5 studi scientifici che ti faranno venir voglia di allenarti

5 studi scientifici che ti faranno venir voglia di allenarti

L’importanza dell’esercizio fisico quotidiano è ovvia, quasi lapalissiana potremmo dire. Muoversi non dà soltanto un benessere corporeo ma è anche una questione di cervello. Più volte ci siamo interessati a quanto il nostro cervello tragga giovamento dall’esercizio fisico e si mantenga giovane combattendo l’avanzare dell’età. Sapersi allenare però, all’inverso, è anche una questione di intelligenza. Il sito della BBC ha voluto raccogliere per questo motivo alcuni consigli, curiosità e scoperte che riguardano l’allenamento in palestra e non.

Questi cinque punti nascono tutti dagli studi più accurati e attendibili e sono qui raccolti per stimolare i più pigri a praticare sport. Ma è bene precisare, prima di cominciare a trattarli che rimangono studi e non c’è quindi una certezza scientifica. Alcuni possono sembrare un controsenso, per questo è assolutamente doveroso un approfondimento, tramite i link, prima di affidarsi ciecamente. Vediamoli insieme.

Praticare sport incrementa il tuo QI

Tanti sono gli studi al riguardo. Anche, nel loro piccolo, le scoperte sono sorprendenti. Secondo uno studio condotto sugli scolari, i bambini che camminano per andare a scuola sono più concentrati tra i banchi e riescono ad ottenere per questo risultati migliori. All’opposto, sono anche gli anziani a giovare dell’esercizio fisico. Praticare anche un lieve allenamento settimanale ridurrebbe della metà le probabilità di soffrire di disturbi cognitivi. Tutto sommato, l’afflusso di sangue nel cervello incrementa la crescita dei neuroni e incoraggia il rilascio di alcuni neurotrasmettittori e ormoni della crescita che svolgono un ruolo cruciale nella salute generale del cervello.

L’importanza della musica durante l’allenamento

La musica ha il potere di darti la carica. Quando ascolti un brano energico senti fisicamente dentro di te qualcosa che si smuove. Molti di noi credono che la musica sia in grado di aiutare a diminuire lo sforzo e aumentare la resistenza, ma in realtà la risposta a questo quesito si nasconde nel nostro cervello e non nei muscoli. Secondo il ricercatore Tom Stanford la musica è in grado di trasmetterci energia soprattutto negli sport praticati da soli. L’area del cervello che attiva il movimento dei muscoli è la corteccia motoria, le onde sonore di una canzone attraversano quest’area e si sincronizzano con le nostre azioni. Dobbiamo quindi stare attenti a dosare la musica durante gli allenamenti. Il cervello potrebbe non rendersi conto della fatica dei muscoli e continuare a mandare segnali anche quando necessitano di riposo.

I crampi non sono causati da una perdita di sali

Si crede spesso che i crampi siano dovuti a una carenza di sali, ma in realtà la loro causa è misteriosa. Sono difficili da prevedere, per questo testarli e studiarli in laboratorio non è facile. La maggior parte degli studi si rifà all’osservazione della vita reale. Due studi in particolare hanno confermato che la carenza dei sali non c’entra direttamente con i crampi. Sono frequenti infatti sia durante la stagione calda che fredda, e il livello di sodio tra chi contrae crampi e chi no non fa la differenza.

Lo stretching prima e dopo l’esercizio fisico è necessario?

Siamo sempre stati educati a distendere i muscoli prima e dopo l’esercizio fisico, ma a quanto pare secondo alcuni studi fare stretching prima e dopo l’allenamento non farebbe la differenza come uno potrebbe immaginare. Il professor Herbert del George Institute in Australia afferma che lo stretching prima dell’allenamento non ha alcuna incidenza significativa nei casi di infortuni. Non sarebbe quindi decisivo per prevenire strappi, distorsioni e altri incidenti durante l’allenamento.

L’allenamento aiuta davvero a combattere la depressione?

Uno degli studi più approfonditi e più estesi sull’argomento ha raccolto informazioni sulla base di 30 esperimenti condotti in altrettanti paesi del mondo. La scelta ha chiamato in causa luoghi molto diversi tra loro, non soltanto geograficamente, come la Tailandia, la Danimarca e l’Australia, concludendo quello che in fondo sapevamo già, e cioè che la depressione è un male complesso e oscuro. I benefici contro la depressione sono molto pochi, ma dipendendo da caso a caso, e a volte anche l’allenamento potrebbe fare la differenza.

Immagine via Flickr