Perché è così difficile trattenersi dall'accarezzare qualcosa di morbido?

Perché è così difficile trattenersi dall'accarezzare qualcosa di morbido?

È più forte di te: quando incontri un cucciolo di animale, peloso e morbido al tatto, non riesci a trattenerti dall’allungare una mano per accarezzarlo

Sappiamo con certezza che ricevere carezze è fisicamente gratificante. Nel 2013 alcuni ricercatori dell’Istituto Tecnologico della California hanno condotto uno studio sui topi, mostrando che esistono precise cellule sensoriali sulla pelle che si attivano quando vengono sfiorate.

Ma perché succede l’inverso? Perché anche soltanto l’atto di accarezzare ci provoca piacere?

Quando lo facciamo, è stato visto attraverso la fMRI, precise zone del nostro cervello si attivano. I recettori della pelle inviano segnali alla nostra mente anche quando non è vigile, ad esempio durante il sonno.

La gioia di accarezzare non si registra in ogni condizione, ci sono alcuni materiali che ne danno molta di più. Pensa ad esempio alla seta o al velluto. La professoressa Marilyn DeLong dell’Università del Minnesota ha detto: “Sicuramente la personalità di ognuno di noi gioco un ruolo fondamentale, e crea le dovute differenze, ma un materiale riconoscibile al tatto ci dà piacere sfiorarlo perché è legato alla nostra esperienza vissuta, ai ricordi. La memoria tattile si impara in modo rapidissimo, subito dopo il primo incontro.”

Anche nel caso della plastica, un materiale che apparentemente non sembra nascondere gioie al tatto, c’è qualcosa che stimola il nostro senso. Stiamo parlando, ovviamente, delle palline da scoppiare della carta da imballaggio. Che cosa ci spinge a schiacciarle in continuazione?

La dottoressa Tiffany Field del Touch Research Institute di Miami ha chiarito che “si tratta di una stimolazione dei recettori di pressione che si trovano sotto la pelle e che porta ad uno stato di rilassamento, nel quale il battito cardiaco si fa più lento e diminuisce lo stress. E solo dopo viene registrata anche come un’attività divertente“.

Secondo la professoressa Field, noi viviamo in un’era in cui il non toccarsi, tra esseri umani, è diventato la norma. Chi tra di noi trova piacere nel toccare certi materiali o gli animali, in qualche modo, sta appagando il suo desiderio tattile.

Immagine via Flickr