Questa donna ha deciso di affrontare 100 paure in 100 giorni

Questa donna ha deciso di affrontare 100 paure in 100 giorni

Convivere con le nostre paure è una cosa che dobbiamo affrontare quotidianamente, anche se ognuno lo fa in modo diverso.

Tutti quanti, infatti abbiamo timore di qualcosa: parlare in pubblico, il contatto fisico, i luoghi angusti, le grandi altezze. Esistono paure di tutti i tipi.

E non si tratta solo delle fobie, ma anche di tutti quei comportamenti o azioni che potrebbero causarti imbarazzo, che ti bloccano, o che temi possano farti sembrare ridicolo.

Quasi tutti tendiamo ad evitare le situazioni che ci fanno sentire così. E questo, almeno in parte, limita la nostra vita.

Ma quanto è obiettiva la nostra percezione del rischio e della paura? Quali conseguenze reali può portare l’andare incontro alle cose che ci terrorizzano?

È quello che si è chiesta Michelle Poler, una art director di origine venezuelana che dopo essersi trasferita a New York per seguire un master ha notato come la sua impostazione di vita piena di timori e vincoli le stesse impedendo di vivere al meglio quella esperienza.

Quindi ha deciso di affrontare direttamente tutte le cose che l’avevano sempre terrorizzata.

Dopo aver stilato una lista di 100 cose che ha sempre evitato di fare, ha pensato di affrontarne una al giorno e di realizzare poi una serie di brevi video che testimoniassero la cosa.

Da questa idea, infatti, è nato 100 Days Without Fear, un sito in cui Michelle raccoglie tutti i video e le sue esperienze.

Ogni giorno Michelle affronta qualcosa che la spaventa, e poi valuta l’impatto del disagio provato prima, durante, e dopo l’esperienza. Ogni volta la paura percepita all’inizio è maggiore del fastidio realmente provato.

La lista, in realtà, contiene anche tutta una serie di cose che potrebbero sembrare scontate: come cambiare colore di capelli, ballare in pubblico, o mangiare indiano.

Ma nei 49 giorni dall’inizio dell’esperimento Michelle ha anche affrontato la sua paura degli elicotteri, dei serpenti, e del parlare in pubblico.

“Adesso sono pronta a lasciarmi andare, affrontando le mie paure più grandi e accettando la mia vulnerabilità”.

A quanto pare, però, affrontare le proprie paure è anche molto costoso: infatti Michelle ha aperto una campagna di crowdfunding per finanziare il suo progetto e poterlo portare a termine.