Il migliore allenamento per una maratona

Il migliore allenamento per una maratona

La maratona, come ad esempio la We Run Rome, per un runner è la gara più difficile: una sfida di resistenza e sopportazione che richiede parecchi sforzi e duri allenamenti.

Per riuscire a terminare la maratona nel migliore dei modi, riuscendo a raggiungere l’obbiettivo che ci si è prefissati, è necessario procedere per step.

Il primo obiettivo è quello di fare in modo di aumentare l’ossigenazione dei tessuti muscolari. Il tipo di allenamento che riesce a ottimizzare l’apporto di ossigeno è quello che mantiene lo sforzo durante la corsa in modo che la frequenza cardiaca sia vicina a quella massima: 10-12 battiti/min.

Dopodiché è necessario migliorare lo sfruttamento dei grassi quando si corre al livello della soglia aerobica, ovvero quando lo sforzo raggiunto induce l’organismo a bruciare la riserva lipidica.

Il terzo obiettivo è quello di aumentare i depositi muscolari di glicogeno, e questo si ottiene facendo in modo di correre con uno sforzo tale da cominciare a consumare le riserve di glicogeno muscolare. Per ottenere questi risultati è necessario mantenere una tipologia di allenamento ad alta intensità.

Nonostante questi step, però, uno dei migliori metodi di allenamento per la maratona è la corsa a bassa velocità: ovvero un tipo di corsa in cui lo sforzo è inferiore a quello richiesto perché il corpo cominci a consumare grassi e glicogeno. Potrebbe sembrare una controtendenza: ma i runner che si dedicano alla maratona e riducono le proprie ore di allenamento di corsa a bassa velocità hanno prestazioni peggiori in gara.

Il motivo è dovuto alle fibre muscolari: con la corsa a bassa velocità si attivano delle fibre diverse rispetto agli allenamenti in cui la velocità è sostenuta: fibre che solitamente durante una maratona si attivano durante la seconda parte di gara. Per questo motivo, è necessario alternare sia gli allenamenti che riescono ad aumentare l’ossigenazione, sfruttando i grassi e il glicogeno, sia quelli a corsa lenta che aiutano a sviluppare altre fibre muscolari.

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