L'ansia cambia la tua percezione della realtà

L'ansia cambia la tua percezione della realtà

Vincent van Gogh, Emily Dickinson, Emma Stone. Sono solo alcuni dei personaggi noti non solo per il loro lavoro, ma anche per essere persone ansiose. In psichiatria, l’ansia è definita come un “senso di apprensione simile all’angoscia” che principalmente ci assale quando i pensieri ci corrono in testa in maniera incontrollata.

Se questo stato di agitazione diventa una costante nella propria vita potrebbe alla fine inficiare sulla polarizzazione della nostra attenzione e sulla percezione che abbiamo del mondo. Per chiarire il concetto: immagina di dover leggere giornalmente un libro in un vagone di un treno perennemente affollato.

A lungo andare, com’è spiegato in un articolo della BBC, l’attenzione si sposterà involontariamente su altri aspetti ambientali, facendoti distrarre dagli obiettivi che ti eri prefissato, a causa dei fattori esterni motivo di costante distrazione. Insomma, potresti entrare in una “condizione debilitante” che non ti permetterebbe di osservare il mondo come tutti gli altri.

Tutto ciò è stato dimostrato scientificamente, in un articolo su “Current Biology”, da un gruppo di studiosi del Weizmann Institute of Science. Gli studiosi, dopo aver chiesto a dei soggetti di memorizzare dei suoni, hanno ravvisato negli individui affetti da disturbi d’ansia la tendenza di affermare che i nuovi rumori, a cui venivano sottoposti, fossero già stati ascoltati. In pratica, i ricercatori hanno posto l’accetto su come le persone ansiose tendano a confondere i vari stimoli, credendo che ogni agente esterno possa essere una potenziale minaccia.

Ma esistono delle soluzioni. Uno studio pubblicato sul Clinical Psychological Science ha messo in luce come dei semplici esercizi giornalieri possano chetare le ansie. Nell’articolo viene consigliata l’app ABTM, che con semplici sessioni di gioco da 25 minuti, ha aiutato il 78% a diminuire questa sensazione spiacevole. L’app è completamente gratuita.

Immagine via Flickr