Come sarebbero le opere d'arte del passato senza glutine

Come sarebbero le opere d'arte del passato senza glutine

Quando parliamo di celiachia dobbiamo parlarne con rispetto e serietà. Si tratta infatti un’intolleranza permanente alla gliadina, contenuta nel glutine, un insieme di proteine a loro volta contenute nel frumento, nell’orzo, nella segale, nel farro e in altri cereali. 

Chi ne è affetto non può mangiare pane, pasta, pizza, birra, ecc. La vita non è facile, viste anche le difficoltà nel trovare spesso ristoranti che possano accogliere celiaci senza problemi.

Negli ultimi anni però si è registrato uno strano fenomeno. Si è diffusa l’abitudine alimentare di escludere dalla dieta i prodotti che contengono glutine, anche nel caso di persone non celiache, credendo che siano più salutari e dietetici. Queste credenze però sono del tutto prive di fondamento.

In un articolo uscito sul New Yorker, il giornalista Michael Specter ha dato qualche numero per fare capire le dimensioni gigantesche di questa moda: negli Stati Uniti sono 100 milioni le persone che hanno dichiarato di voler eliminare il glutine dalla loro dieta.

In Italia, secondo una stima riportata dalla Stampa e condotta dall’Associazione Italiana Celiachia, sono invece ben 600mila le famiglie che acquistano prodotti privi di glutine pur non avendo membri celiaci in casa.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla serietà del problema e canzonare bonariamente invece i suoi aspetti frivoli e modaioli, l’artista francese Arthur Coulet ha dato il via al suo blog “Gluten Free Museum“.

Si tratta di un tumblr che raccoglie alcuni tra i più famosi quadri, fotografie, film, riproponendoli in una chiave nuova. Privandoli del glutine.

Alcune opere sono state ritoccate lievemente, come nel caso del quadro di Vermeer, dove è sparito il pane dalla cesta; mentre in altre il cambiamento è stato un vero e proprio stravolgimento. Nella famosa scena degli spaghetti di Lilli e il Vagabondo, i due cagnetti si trovano a tavola a fissare il vuoto, un po’ come succede a Samuel Jackson che in Pulp Fiction viene privato dei suoi tanto amati hamburger.

5 4 3 2

Immagini via YouTube