L'artista che dipinge con i pugni

L'artista che dipinge con i pugni

L’arte spesso segue strade e forme inusuali. Bart van Polanen Petel, noto come Paintboxer, è un pittore espressionista olandese che per riempire di colore le sue tele, le prende a pugni.

Dopo aver avvolto un sacco da boxe con la tela, Bart immerge i guantoni nel colore, e sferra ganci, jab e montanti contro di esso.

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Uso i pugni per creare, anziché per rompere denti e ossa. Uso esclusivamente tecniche della boxe, con veri guantoni. Non ci sono pennelli o correzioni. Le tele sono avvolte introno al sacco,” ha dichiarato cercando di spiegare la sua tecnica.

Le sue opere, in effetti, sono un’esplosione di movimento e colori molto suggestiva e primitiva, che nonostante la brutalità con cui sono create, conservano una certa armonia visiva.

Bart, da sempre appassionato di arti marziali e boxe, si è avvicinato all’arte grazie alla sua compagna, che per prima ha intuito le sue doti espressive.

L’idea iniziale, era quella di coniugare due discipline apparentemente in antitesi, ma che unite fossero in grado di comunicare a pieno gli stati d’animo. “Volevo riuscire a comunicare agli altri quello che la boxe mi ha insegnato. La filosofia della nobile arte.”

“È un’espressione esplosiva di emozioni: paura, aggressione, rabbia. Diretti, ganci e montanti muovono la pittura sulla tela. Quello che rimane è un’eco della ‘bestia interiore’.”
L’intento dell’artista olandese, infatti, è quello di esprimere il forte legame con le pulsioni naturali, viscerali: “Se la vita è una lotta darwiniana per sopravvivere, allora la boxe ha il merito di essere chiara e diretta. L’evoluzione non è allo stesso livello della società. Anche se non serve più, un’antica fiamma brucia dentro di noi. E con la boxe può essere liberata.”

I suoi quadri, così unici e suggestivi, sono molto richiesti e hanno un costo che oscilla fra i 600 e i 1300 euro. La maggior parte dei lavori di Bart, però, viene conservata nella sua galleria e mostrata durante esibizioni dal vivo, quando l’artista prende a pugni l’arte.

Foto: Copertina | 1