Attacchi di panico, sintomi e cura: come gestirli?

Attacchi di panico, sintomi e cura: come gestirli?

Tra i mali oscuri del nuovo millennio fanno capolino gli attacchi di panico, un disturbo che può coinvolgere indistintamente gente di ogni età.
La sensazione di un attacco d’ansia può colpire all’improvviso e senza una spiegazione logica, anche se dietro uno di questi episodi può nascondersi una grande motivazione.
I fattori scatenanti possono manifestarsi soprattutto in periodi stressanti della vita di una persona come: scelte di vita importanti (matrimonio, convivenza, nascita di figli), eventi legati a malattia o preoccupazioni per persone care, insoddisfazioni lavorative e amorose.

I pensieri negativi affollano la mente di una persona che soffre di attacchi di panico.
Immaginare il futuro diventa catastrofico, ogni idea sulla propria vita sembra tragica e anche i sintomi del corpo vengono male interpretati.
Quello che teme di più una persona affetta da episodi di attacchi di ansia è la “paura della paura”. Chi ne soffre riporta di entrare nel cosiddetto “ciclo del panico” che pare non avere una via d’uscita.
Si avvertono:

1- sensazioni fisiche di agitazione e confusione;
2- si arriva a temere che stia per accadere qualcosa di veramente grave;
3- conclusasi la fase di panico arriva la “paura della paura”, quella di ritrovarsi nella stessa situazione appena successa. Tutto questo porta il soggetto a rifugiarsi in un continuo stato di ansia che lo conduce a pensieri negativi (come la morte, la fine di tutto, l’ipocondria) senza poterne uscire.

Non è detto che chi abbia provato questa sensazione possa essere una vittima degli attacchi di panico a vita o per molto tempo. Il caso può rimanere anche isolato se il soggetto riesce a riconoscerlo e gestirlo.

Sintomi e primi segnali

L’attacco di panico può manifestarsi all’improvviso. Chi ne soffre riporta spesso di avvertirlo in auto, ad esempio, mentre guida da solo, oppure in luoghi pubblici (autobus, in fila in banca o al supermercato).
Il timore di una persona affetta da questo disturbo è quello di sentirsi inadeguato, considerato pazzo dalla gente che la circonda. Quello che potrebbe capitare è di condurre in questo vortice tutti coloro che orbitano in modo stretto attorno al soggetto.

Sintomi di un attacco di panico:

– senso di agitazione;
– palpitazioni accelerate (senso di cuore in gola, tachicardia);
– tremore;
– sudorazione;
– senso di confusione, vertigini;
– sensazione di debolezza;
– formicolio diffuso;
– difficoltà respiratorie (senso di soffocamento, respirazione accelerata ed affannosa, iperventilazione);
– timore di perdere il controllo;
– crisi di pianto;

Come gestire gli attacchi di panico e curarli

Dietro l’attacco di panico si nasconde un mondo oscuro. Le cause possono essere innumerevoli:
– insoddisfazioni temporanee o durature;
– periodi di stress;
– uso di determinati farmaci;
– disturbi legati a depressione, ansia
– uso di alcool e droghe.

Riconoscere un attacco di panico è già il primo passo verso la guarigione, per chi ne soffre in modo continuato.
Una volta presa coscienza del sintomo, sarebbe bene rivolgersi a uno psicoterapeuta che, con un percorso di analisi, potrà riportare il paziente a riprendere il controllo della sua vita, della sua realtà personale e a dare il giusto peso ad ogni sensazione, ogni situazione che lo coinvolge.
A volte si potrebbe ricorrere anche a farmaci come antidepressivi e benzodiazepine, ma questi medicamenti non risolvono il problema, lo oscurano per un dato periodo di tempo e potrebbero anche amplificarlo quando si smette di assumerli.
Bisogna prestare grande attenzione all’uso di determinati farmaci che vanno assunti sotto stretto controllo medico.

Quando siamo soli e nessuno può aiutarci

L’attacco di panico coglie di sorpresa anche quando siamo soli. Per combatterlo sul momento sarebbe bene:

1- non perdere il controllo e prendere coscienza che è solo un attacco d’ansia e nulla di grave;
2- non sta per succedere nulla di catastrofico, tutti stanno bene, tu stai bene e non hai alcun principio di infarto;
3- respira intensamente ed espira con gli occhi chiusi concentrandoti sull’aria che immetti ed espelli: questo per evitare di andare in iperventilazione ed accusare il fastidioso formicolio in tutto il corpo e pensare di stare per morire;
4- convinciti che presto tutto finirà e cerca di controllare le tue sensazioni corporee;
5- parlati e convinciti che un piccolo stato d’ansia non può fermare la tua vita.

Uno stato d’ansia non è la fine, ma è l’inizio di una sensazione di malessere che può essere debellata completamente.