Un motivo in più per mangiare l'avocado

Un motivo in più per mangiare l'avocado

Tempo fa ti abbiamo indicato i 10 motivi per cui non dovresti mai fare a meno degli avocado; oggi, un nuovo studio ha svelato un ulteriore beneficio che rende la “mela del Centro America” un alimento fondamentale.

Oltre ad essere molto buono e ad avere proprietà nutritive incredibili, infatti, l’avocado è un frutto che ti preserva dai danni alle vie respiratorie derivanti dall’inquinamento.

Secondo questo recente studio della Nottingham University e del King’s College di Londra, la vitamina E, di cui gli avocado sono grandi apportatori, aiuterebbe a proteggere i polmoni dal particolato.

Ovvero minuscole particelle derivanti dai fumi dell’inquinamento che, se respirate, si depositano nei polmoni e possono provocare disturbi, anche molto gravi: attacchi di cuore, ictus, diabete, cancro e ipertensione.

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Quindi, considerato l’alto livello di inquinamento a cui siamo sottoposti, riuscire a diminuire i danni causati da queste particelle è di vitale importanza.

E gli autori dello studio volevano appunto testare l’efficacia di alcune vitamine nel combattere gli effetti del particolato.

Lo studio ha coinvolto 5.500 soggetti, di cui 500 residenti nell’area urbana di Londra, e i risultati hanno evidenziato che i partecipanti che avevano un maggior livello di particolato nei polmoni mostravano una carenza di vitamina E nel sangue, e una funzionalità polmonare ridotta.

La vitamina E proteggerebbe i polmoni dai danni di ossidazione grazie alla sua capacità di combattere i radicali liberi.

Ed è per questo che consumare avocado può aiutare a migliorare le funzionalità polmonari e prevenire le malattie legate all’inquinamento: la metà di un avocado contiene 1,3 milligrammi di vitamina E.

La ricerca necessita di conferme su una popolazione più ampia, ma è solo l’ultima di una lunga serie a dimostrare quanto i benefici dell’avocado siano praticamente infiniti: uno studio giapponese, ad esempio, ha mostrato che il frutto protegge il fegato dai danni dell’epatite.

Insomma, se non ti avevamo convinto la prima volta, ora non hai veramente scuse.

Foto via Flickr e Flickr