Far ascoltare ai bambini la musica classica li renderà davvero più intelligenti?

Far ascoltare ai bambini la musica classica li renderà davvero più intelligenti?

Secondo molte persone far ascoltare ai bambini la musica classica li renderebbe più intelligenti: a quanto pare la musica classica, in special modo Mozart, aiuterebbe i bambini a sviluppare le loro connessioni neurali e cognitive.

Secondo Samuel Mehr, un dottorando di Harvard che studia gli effetti della musica sulle persone, queste supposizioni in realtà sarebbero infondate: “Non esiste alcuna evidenza che faccia pensare che Mozart, o qualsiasi altro tipo di musica, aiuti a sviluppare le abilità cognitive e intellettive,” ha dichiarato.

Ma allora perché questo mito si è diffuso in questo modo? Secondo Mehr queste credenze sono dovute ad una generale tendenza, da parte dei genitori, a voler trovare delle soluzioni facili e affascinanti che teoricamente aiutino in modo naturale a sviluppare le abilità dei bambini. Idee affascinati, ma piuttosto irreali.

Grazie a queste suggestioni, ad esempio, sono già stati pensati da tempo, e messi in commercio, giochi educativi che utilizzano la musica. Ma l’idea di poter incrementare abilità così articolate semplicemente ascoltando musica classica è una soluzione troppo semplice.

Alcuni ricercatori hanno identificato possibili teorie per spiegare il miglioramento di breve durata che certi bambini hanno mostrato ascoltando Mozart: un effetto neurobiologico nel quale l’ascolto di musica complessa stimoli i modelli corticali; un presunto effetto “transfer”, in cui capacità acquisite in un’area del cervello che media alcune abilità si protragga anche in altre; e un effetto basato sull’eccitazione e l’umore: che suggerisce il fatto che la musica stimola il cervello che a sua volta migliora le funzioni cognitive dei bambini.

Nessuna di queste teorie, però, ha fondamenti dimostrabili attraverso studi protratti nel tempo e svolti da diversi gruppi di ricerca: per acquistare una validità reale, infatti, ogni teoria provata da uno studio deve essere confrontata con altri studi simili realizzati dalla comunità scientifica. Per questo motivo, quindi, non è possibile sostenere che la musica aiuti i bambini a diventare più intelligenti.

Immagini: Copertina