La bomboletta spray che contiene batteri e sostituisce la doccia

La bomboletta spray che contiene batteri e sostituisce la doccia

Lo sapevi che le docce sono ormai un concetto superato? Per lavarsi oggi si usa uno spray che sostituisce tutto, sapone, shampoo, balsamo ecc.

È l’invenzione, assurda non c’è che dire, di David Whitlock ricercatore che da 12 anni ha smesso di lavarsi per dimostrare l’efficacia del suo spray.

Nella bomboletta ideata da Whitlock non c’è sapone o deodorante, ma batteri. Sì hai capito bene, batteri che provengono dalla terra. Non a caso il prodotto si chiama Mother Dirt.

Tutto iniziò negli anni 2000 quando David tenne una conferenza al MIT. Spiegò al pubblico di ascoltatori sbalorditi in che modo i batteri avessero tenuto puliti i nostri antenati che non conoscevano il sapone. Era talmente convinto della sua idea che confessò di aver abbandonato le “classiche” docce.

Secondo il professore la pelle umana, una volta, ospitava batteri che servivano a mantenerla pulita, come una toletta naturale. Quando abbiamo iniziato a usare saponi e shampoo siamo diventati puliti sì ma la chimica ha annientato quei batteri positivi.

Prima di Whitlock nessuno aveva mai pensato ai batteri della pelle come una risorsa. “Non avevo una laurea in biologia”, ricorda Whitlock su betaboston: “Stavo proponendo qualcosa di completamente nuovo”.

Dall’anno scorso la sua compagnia, AOBiome, ha affermato che lo spray è usato da migliaia di persone entusiaste. Se inizialmente il prezzo a bomboletta era di 99 dollari, il nuovo shampoo è sceso addirittura a 15. Come si usa? Si agita e si spruzza. Due volte al giorno se necessario.

“Questa nostra idea sta cambiando radicalmente i concetti di pulizia e igiene” ha detto Jasmina Aganovic, la general manager del prodotto.

Inizialmente venduto come cosmetico, un report di studi ha riscontrato l’efficacia dello spray sulla pelle e il suo scopo medicamentoso.

“Per diffonderlo c’è bisogno che le persone si avvicinino anche soltanto incuriosite dall’assurdità della cosa”, ha concluso Whitlock: “In fondo non è così che le scoperte rivoluzionarie vengono realizzate?”

Immagine via YouTube