Campione di Scarabeo in francese, senza conoscere la lingua

Campione di Scarabeo in francese, senza conoscere la lingua

Nigel Richards è un quarantottenne neozelandese che si è presentato agli ultimi campionati mondiali di scarabeo in lingua francese di Louvain, in Belgio, senza conoscere il significato di una singola parola di quell’idioma. E nonostante al torneo partecipassero madrelingua provenienti da tutti le parti del mondo, ha vinto.

Richards, sotto gli occhi allibiti di tutti coloro che durante le fasi del torneo si erano accorti della sua totale incapacità di parlare e comprendere il francese, ha battuto in finale uno sfidante del Gabon.

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Ora, come è possibile vincere il campionato mondiale di un gioco da tavolo che si basa interamente sull’utilizzo delle parole, se non si è nemmeno in grado di capire cosa significhino? Semplice: memorizzandole.

Nigel, infatti, ha passato nove settimane memorizzando l’intero dizionario scarabeo—ovvero parole composte da due fino a dieci lettere—in lingua francese. E poi si è presentato al campionato mondiale come se niente fosse.

“Richards non conosce il significato delle parole, non sarebbe in grado di intraprendere una conversazione in francese,” ha dichiarato Liz Fagerlund, ex presidentessa della New Zealand Scrabble Association e amica di Richards.

La federazione francese del celebre gioco ha annunciato che una situazione del genere non si era mai verificata prima.

“Per lui le parole sono solo combinazioni di lettere,” ha detto Yves Brenez, organizzatore della competizione. “Forse sto un po’ esagerando, ma è in grado di comporre delle scrabbled (parole di sette o più lettere) che gli altri impiegano 10 anni per imparare.”

In realtà, Richards non è un giocatore qualunque: è stato campione del mondo di scarabeo in lingua inglese nel 2007 e nel 2011, e ha vinto svariati titoli nazionali anche negli Stati Uniti.

Negli ultimi giorni è diventato molto noto al grande pubblico per la sua insolita impresa, ma fra gli appassionati di scarabeo che frequentano questo tipo di manifestazioni, soprattutto quelle in lingua inglese, Nigel era già una leggenda. Una specie di genio molto schivo ed eccentrico.
“È come un computer con una grande barba rossiccia,” ha commentato Howard Warner, un rappresentante di Scarabeo che conosce Richards da tempo. “Quando andiamo ai tornei internazionali, a fine giornata ci ritroviamo tutti attorno ad un tavolo a raccontare aneddoti su Nigel. Lui ovviamente non partecipa mai, così le leggende sul suo conto crescono a dismisura.”

Alcuni analisti del gioco sostengono che il talento di Richards non sia dovuto tanto alle sue conoscenze linguistiche, ma alle capacità matematiche del suo cervello. Nigel ha iniziato a giocare a Scarabeo a 28 anni, dopo che la madre lo aveva convinto a fare una partita, ma il neozelandese non ha mai veramente mostrato particolare interesse per la lingua in sé.

“Quando stava imparando a parlare, Nigel non era interessato alle parole, solo ai numeri”, ha dichiarato la madre in un’intervista di qualche anno fa. “Per lui tutto era sempre in relazione con i numeri.”

Insomma, Nigel è stato in grado di compiere questa impresa con una strabiliante attitudine per la matematica e una memoria portentosa. Grazie a questi ingredienti, è stato capace di battere avversari che parlavano da tutta la vita una lingua di cui lui aveva imparato le parole in sole nove settimane.

Foto: Copertina | Nigel Richards