A causa dell'inquinamento luminoso l'80% del mondo non può vedere le stelle

A causa dell'inquinamento luminoso l'80% del mondo non può vedere le stelle

Quando pensiamo all’inquinamento mondiale sempre pensiamo all’effetto serra, allo smog delle macchine e al fumo delle nostre fabbriche. Un altro tipo di inquinamento a uno stadio molto più avanzato è però quello luminoso.

Secondo uno studio pubblicato su Science, intitolato “il nuovo atlante mondiale sulla luminosità artificiale”, a subire questo inquinamento è addirittura l’80% della popolazione mondiale. Per renderti conto di persona di questo fenomeno basta uscire fuori sul balcone o affacciarti dalla finestra quando il sole è tramontato. Durante quella che potrebbe sembrarti una serata limpida senza nuvole il numero di stelle visibile è bassissimo.

E no, quel cielo che siamo abituati a vedere non è quello vedevano i nostri antenati. In Cile ad esempio, dove non a caso, sono stati installati giganteschi telescopi di ultima generazione, si può vedere molto più chiaramente la via Lattea, un cielo che ormai dobbiamo abituarci a vedere soltanto in fotografia. Soltanto per chi vive in quel 20% del mondo (in alcune zone desertiche, nel Qatar, Kuwait e Singapore) può ammirare il firmamento.

In Europa e negli Stati Uniti le percentuali sono spaventosamente alte. Si parla infatti non dell’80% ma del 99%. L’inquinamento luminoso è un serio problema soprattutto per gli animali notturni che non sono più in grado di distinguere tra il giorno e la notte, come ad esempio le falene. Ma lo è anche per la crescita delle piante. L’inquinamento è inoltre un problema per noi, per i nostri ritmi di sonno e per gli astronomi che non possono più effettuare ricerche.

Secondo gli autori dello studio gli scenari futuri possibili sono due: o la nostra generazione sarà l’ultima a non vedere le stelle e finalmente un giorno l’inquinamento luminoso sarà controllato, oppure non sarà più un problema dell’80% della popolazione ma di tutto il mondo.

Immagine via Flickr