Charles Osborne, l'uomo che ha avuto il singhiozzo per 68 anni

Charles Osborne, l'uomo che ha avuto il singhiozzo per 68 anni

Per il singhiozzo ci sono i metodi casalinghi. Trattenere il respiro, ingoiare un cucchiaio di zucchero, bere un bicchiere d’acqua, prendersi uno spavento. E male che vada dopo un’ora o due il singhiozzo sparisce naturalmente. Nell’eventualità che duri alcuni giorni i medici parlano di singhiozzo “persistente“, nel caso di un mese l’anomalia è “cronica“.  se dura 68 anni come si chiama?

È il caso incredibile di Charles Osborne, un contadino dell’Iowa nato nel 1893. La sua vita di campagna scorreva tranquilla fino a quando, nel 1922, Charles ebbe un piccolo incidente sul lavoro. “Mi stavo caricando un maiale di 350 libbre” ha ricordato in un’intervista, anni dopo. “L’ho preso in braccio e sono caduto. Lì per lì non ho sentito niente, ma il medico più tardi mi disse che nella mia testa si era rotto un vaso sanguigno”.

Tornato a casa e Charles iniziò a singhiozzare. All’inizio non si allarmò, provò i soliti trucchi casalinghi. Ma il tempo passava e il singhiozzo restava, così Osborne si mise l’anima in pace e tornò al lavoro.

Nonostante diverse visite mediche, il singhiozzo rimase così una costante della sua vita.

I media cominciarono a interessarsi alla sua storia, Charles partecipò al programma radiofonico Ripley’s Believe it or not e venne intervistato da Johnny Carson al Tonight Show, oltre ovviamente a entrare nel libro del Guiness dei primati.

Nel 1982 la rivista People raccolse 4mila lettere di solidarietà e di consigli da parte dei lettori di tutta America.

Nonostante il singhiozzo, la vita di Osborne era normale. Di notte il singhiozzo spariva per poi ripresentarsi ogni mattina. Dopo numerosi tentativi, Charles mise a punto una particolare tecnica respiratoria che gli permetteva, per evitare quel suono fastidioso, di camuffarlo con un respiro. Mangiare era l’unico problema, poiché i cibi solidi rischiavano di strozzarlo.

A un certo punto avvenne un fatto se possibile ancora più assurdo. Dopo aver singhiozzato ogni tre secondi, 24 mila al giorno, 595 milioni e 680 mila volte in 68 anni, all’età di 96 anni, il singhiozzo lasciò in pace Osborne.

Immagini via Flickr