Chi l'ha detto che bisogna bere due litri d'acqua al giorno?

Chi l'ha detto che bisogna bere due litri d'acqua al giorno?

Quante volte ti è capitato di sentirti dire che dovresti bere almeno due litri d’acqua al giorno?  D’altronde, commenti e punti di vista sulla quantità d’acqua giornaliera da ingerire abbondano da decenni, e si ripresentano soprattutto durante la stagione più calda dell’anno.

Tutto parte da una leggenda metropolitana secondo cui dovremmo bere quotidianamente due litri e mezzo d’acqua, iniziata a circolare nel lontano 1945. Da quel momento in poi la quantità consigliata è stata soggetta più volte a modifiche, da chi sosteneva che bastassero due litri, oppure uno e mezzo, o semplicemente uno.

A ripercorrere la cronologia riguardante i vari studi sul legame tra acqua e salute, ci ha pensato il pediatra americano Aaron E. Carroll, il quale sostiene fortemente che non ci sarebbe “nulla di scientifico” in queste convinzioni. In un articolo apparso qualche tempo fa sul New York Times, lo studioso elenca una serie di motivi per corroborare la sua tesi. Il primo punto, ad esempio, è molto chiaro: “La gran parte della quantità d’acqua è già contenuta nel cibo che ingeriamo”.

Come abbiamo visto recentemente, infatti, esistono degli alimenti composti quasi interamente d’acqua, perfetti per il periodo estivo. Mangiare frutta e verdura come pesche, melone e cetrioli aiuta a mantenersi idratati, in quanto nello specifico sono tutti composti all’incirca per il 90% d’acqua. Inoltre, l’acqua è presente “anche nei succhi, nella birra, nel tè e nel caffè”, sostiene Carroll.

Oltre a puntualizzare che gli esseri umani abbiano diverse corporature e vivano in zone geografiche dai diversi climi, Carroll spiega anche che si incorre nell’errore quando vengono associate le parole sete e disidratazione. Quando siamo realmente disidrati, infatti, i campanelli di allarme segnalati dal nostro organismo sarebbero molto diversi rispetto a un’eccessiva salivazione.

Infine, Carroll conclude spiegando che viviamo in un periodo storico in cui la gente non è mai stata così longeva e ha accesso a un variegato assortimento di bevande che dovrebbero essere sempre prese in considerazione nel computo della “dose giornaliera di acqua”, almeno per quello che concerne il mondo occidentale. Insomma, dati tutti questi fattori, sembra quasi impossibile definire una reale quantità minima d’acqua al di sotto della quale non dovremmo mai andare per non sentirci davvero disidratati.

Immagine via Flickr