Cinema e psicologia: la lista dei film che ti aiuta a capire se ami un narcisista

Cinema e psicologia: la lista dei film che ti aiuta a capire se ami un narcisista

Il narcisismo è una patologia che indica un disturbo della personalità molto discusso negli ultimi tempi. Nello specifico le persone affette da questo problema hanno un egocentrismo e un bisogno di attenzioni spropositato, con un’idea di sé abnorme, difficilmente capaci di provare amore incondizionato. Non basta tuttavia essere egocentrici o incapaci di accogliere l’amore dell’altro, per essere dei narcisisti patologici. Il DSM ovvero il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (uno dei sistemi più utilizzati da medici e psichiatri) individua degli specifici punti per diagnosticare il narcisista e qui puoi leggere la lista per identificarlo.

Ma come fai a capire se hai una relazione con un narcisista? Anche il cinema può venirti in aiuto. Ti abbiamo già raccontato di come la visione di alcuni film possa alleggerire lo spirito e aiutare le persone a stare bene psicologicamente. I film però possono servire anche a riconoscere un narcisista o per lo meno a capire quali sono i segnali di questo disturbo. Come? Con questa lista di 10 film che hanno come protagonisti dei narcisisti a tutti gli effetti o che descrivono persone incapaci di tessere relazioni amorose sane e rispettose dell’altro, dove le vittime del loro fascino cadono sempre nella trappola della dipendenza affettiva.

10 film per capire se stai (o sei stata/o) con un narcisista

1. Luna di Fiele
Regia di Roman Polanski. Con Kristin Scott Thomas, Peter Coyote, Hugh Grant, Emmanuelle Seigner, Victor Banerjee. 1992
Trama e perché vederlo
Su una nave da crociera si incontrano due coppie: Nigel e Fiona, Oscar e Mimì. Nigel è un manager senza scrupoli, sua moglie Fiona è come lui. Oscar è su una sedia a rotelle ed è uno scrittore cinico e senza successo. Mimì, sua moglie, una bellissima parigina che affascina tutti. Oscar si accorge che Nigel è attratto da sua moglie e lo incoraggia, ma in cambio dovrà ascoltare tutta la sua storia, come fosse un analista. Il film racconta perfettamente il tema della vittima e del carnefice che sfocia nel sadomasochismo. Ci fa comprendere la volontà di alcune coppie di preferire la possessività e il narcisismo invece di coltivare una relazione sana.

2. Wilde
Regia di Brian Gilbert. Con Stephen Fry, Vanessa Redgrave, Jude Law, Orlando Bloom, Adam Garcia. 1997
Trama e perché vederlo
Narra la vera storia di Oscar Wilde e dell’amore della sua vita, Bosie. Il ragazzo lo porterà alla catastrofe. Wilde è colpito dalla sua bellezza e dalla sua giovinezza e loro storia è dolce e velenosa. Talvolta si capiscono con una sintonia perfetta, in altri momenti il narcisismo di Bosie lo spinge a vergognarsi della sua omosessualità, maltrattando Oscar, senza riconoscere i sacrifici che fa per lui. Un amore che lo farà condannare al carcere da dove Wilde uscirà compromesso per sempre. Bosie rappresenta il tipico soggetto che è irrealisticamente convinto che gli altri debbano soddisfare le sue aspettative in maniera immediata come se tutto gli fosse dovuto.

3. Il danno
Regia di Louis Malle. Con Jeremy Irons, Juliette Binoche, Miranda Richardson, Rupert Graves, Ian Banner. 1992
Trama e perché vederlo
Questa volta ad amare in maniera smisurata ed ossessiva è un uomo che si innamora della fidanzata del figlio. La “femme fatale” è consapevole di essere la più forte e di poter sopravvive a tutti senza provare rimorsi. Una donna che è carente di empatia con l’uomo e non dà importanza ai suoi sentimenti perché non desidera identificarsi con i suoi desideri.

4. Un cuore in inverno
Regia di Claude Sautet. Con Daniel Auteuil, Emmanuelle Béart, André Dussollier, Maurice Garrel. 1992
Trama e perché vederlo
Maxime e Stéphane sono soci in affari. Liutai apprezzati dalla raffinata clientela, hanno caratteri diversi. Maxime è l’amministratore, Stéphane è un artista che sa costruire strumenti musicali di grande pregio. Maxime ha una storia con Camille, una giovane e affascinante violinista. Stéphane, con il suo carattere schivo, cerca di conquistare Camille e ci riesce. Alla fine però l’uomo le confesserà che non era una passione vera, ma solo vanità di conquistarla. Il “cuore in inverno” è il cuore dell’uomo che ama solo se stesso e nessun altro, subdolamente insensibile ai sentimenti altrui. Descrive appieno l’individuo che si sente grandioso e che si approfitta degli altri.

5. Persona
Regia di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Liv Ullmann, Gunnar Björnstrand, Margaretha Krook, Jorgen Lindström. 1966
Trama e perché vederlo
La giovane infermiera Alma riceve l’incarico di assistere una famosa attrice che si è rinchiusa in un inspiegabile mutismo dopo un allestimento teatrale della tragedia greca Elettra. Per sbloccare la paziente, la donna le racconta, in una spietata autoanalisi, la propria vita, ma il rapporto si tronca perché l’infermiera scopre che l’attrice divulga per lettera i segreti che le sono stati confidati. E’ una sconvolgente rappresentazione dell’inconscio femminile, un film psicanalitico dove l’attrice narcisista ha una forte incapacità di amare e di accettare se stessa.

6. Primo Amore
Regia di Matteo Garrone. Con Michela Cescon e Vitaliano Trevisan. 2004
Trama e perché vederlo
Vittorio è un artigiano orafo con un’ideale femminile molto preciso. La sua donna dev’essere magrissima. Incontra ad un appuntamento al buio Sonia, che lo attrae ma la desidera con molti chili in meno. La donna accetta di adeguarsi ai suoi desideri ed inizia una dieta strettissima che la condurrà a una forma di schiavitù fisica e mentale. Una donna che poco a poco viene scarnificata non solo nel fisico ma anche nell’anima per compiacere l’uomo. Un rapporto vittima-carnefice dove il carnefice è un narcisista che si approfitta della vittima per raggiungere i suoi scopi perversi, senza provare il minimo rimorso. Il film è liberamente ispirato a Il cacciatore di anoressiche di Marco Mariolini.

7. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Regia di Elio Petri con Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan, Orazio Orlando, Gianni Santuccio, Salvo Randone.
Trama e perché vederlo
Il narcisismo portato all’esasperazione con uno sconfinamento nella violenza. Il protagonista, interpretato in modo impeccabile da Gian Maria Volontè, è un ispettore di polizia pieno di fantasie di successo illimitato e di potere. Uccide la sua amante e cerca in tutti i modi di farla franca. Il delitto vuole dimostrare a se stesso che lui è il più forte e che i suoi colleghi sono troppo mediocri per smascherarlo. Quando il desiderio di potere si intreccia al narcisismo patologico sfocia sempre in violenza.

8. Quarto Potere
Regia di Orson Welles. Con Everett Sloane, Paul Stewart, Joseph Cotten, Alan Ladd, Agnes Moorehead, George Coulouri. 1941
Trama e perché vederlo
Charles Foster Kane è un ricco e potente magnate dell’editoria. Tenta anche la via politica, ma viene fermato con un ricatto. Conosce tutti i grandi uomini del suo tempo. Raccoglie in un castello milioni di cimeli e di cianfrusaglie. Incarna l’uomo narcisista per eccellenza perché vive nel culto di sé. Può solo tentare di piegare gli altri al proprio volere per sentirsi amato, senza alcuno scrupolo. Un uomo capace di amare “solo alle sue condizioni”, con la conseguenza di fare il vuoto attorno a sé e di morire abbandonato da tutti.

9. The Wolf of Wall Street
Regia di Martin Scorsese. Con Leonardo Di Caprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler. 2013
Trama e perché vederlo
Ascesa e caduta di Jordan Belfort, un personaggio realmente esistito, broker tossicodipendente e narcisista della New York degli anni Novanta. I soldi e il smodato desiderio di potere delineano un personaggio totalmente compromesso, soggiogato dai deliri di onnipotenza, con un’affettività di tipo predatorio (Il lupo di Wall Street appunto) che non si fa scrupoli a ferire chi ritiene inferiore.

10 Mon Roi – Il mio Re
Regia di Maïwenn Le Besco. Con Emmanuelle Bercot, Vincent Nemeth, Vincent Cassel. 2015
Trama e perché vederlo
Una quarantenne, madre di un bambino, si infortuna gravemente a un ginocchio. Durante la lunga riabilitazione ha il tempo per ripensare al rapporto con il suo uomo e a come siano arrivati ai contrasti più accesi. Una storia d’amore si rivela un tormento. Le domande sono quelle di sempre: come è nato il loro amore? Cosa lo ha reso così intenso e poi così distruttivo? Come ha potuto accettare atteggiamenti e azioni che la offendevano nel profondo?

Per approfondire
Ti consigliamo la lettura di due libri sull’argomento. Puoi leggere Narcisismo Perversione e Disturbi della Personalità, a cura di Mirella Baldassarre. Una lettura esaustiva sui meccanismi patologici della personalità. Altro libro che ti suggeriamo è dello psicoterapeuta Enrico Maria Secci: I narcisisti perversi e le unioni impossibili. Sopravvivere alla dipendenza affettiva e ritrovare se stessi che esplora i meccanismi e le dinamiche psicologiche della dipendenza affettiva attraverso l’analisi del mito di Narciso e del disturbo narcisistico di personalità. Ricco di esempi clinici e di testimonianze.

Immagine cover: di Johnny Freak, scatto di scena del film Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Wikipedia