Cinque classici della letteratura che sono stati a lungo censurati

Cinque classici della letteratura che sono stati a lungo censurati

C’è stato un tempo che oggi sembra molto molto lontano, in cui i libri avevano un’influenza talmente grande sulle persone che doveva essere controllata e limitata la loro circolazione. Oggi ci sembra quasi assurdo, dato, purtroppo, lo spazio sempre più marginale che i libri rivestono nella nostra cultura. 

Fino a quando sono stati la prima forma di evasione e libertà artistica a portata di tutti, i libri sono stati letti attentamente dai censori e, in base al loro contenuto, proibiti.

Vediamo alcuni di questi titoli che oggi troviamo tranquillamente negli scaffali delle nostre librerie, tra i “grandi classici“, ma che per tanto tempo sono stati vietati.

Madame Bovary

Il romanzo di Flaubert, prima ancora della sua pubblicazione, nel 1857, è stato censurato per l’immoralità della protagonista. Emma, la protagonista del libro, è una donna sposata che tradisce suo marito. Questo sarebbe stato un oltraggio imperdonabile. Incommensurabile la perdita che ci sarebbe stata se non fosse mai stato pubblicato.

Arancia meccanica

Il romanzo di Anthony Burgess del 1962 è l’opera da cui è stato tratto il capolavoro di Kubrick. Sia il libro che il film sono stati accusati di istigazione alla violenza, dopo un capovolgimento paradossale di interpretazione dovuto a cattivi lettori. L’edizione italiana vede l’aggiunta di un capitolo edificante, imposto dall’editore. Nelle edizioni americane è stato invece lasciato nella sua versione originale, perché l’aggiunta finale è stata reputata troppo “noiosa“.

Lolita

Il classico della letteratura che ha reso Nabokov uno dei più grandi scrittori del secolo. Il libro è incentrato sul rapporto tra il signore H.H. e Lolita, una ragazzina. A quel tempo ci fu uno scandalo senza precedenti. Per molti anni è stato censurato da tutte le case editrici dell’epoca. In Russia lo è stato fino in epoca recente. Pubblicato in Francia nel 1955 e accolto dai colleghi scrittori come uno dei libri dell’anno è stato bandito nello stesso Paese per due anni. Dal 1958, con l’edizione americana, la sua versione integrale ha iniziato, più o meno, a circolare regolarmente.

Anna Karenina

Ebbene sì, anche uno dei punti più alti della letteratura russa, uno dei romanzi più importanti di tutti i tempi, è stato distrutto dalla censura. Fin dalla prima prima edizione riunita (il romanzo era uscito capitolo per capitolo su un periodico russo) è stato accusato di essere un libro frivolo. Questi giudizi hanno non soltanto colpito materialmente il romanzo, ma hanno abbattuto Tolstoj tanto da procurargli una crisi spirituale.

Tropico del Cancro

In questo caso invece il suo autore, Henry Miller, è stato messo alla sbarra e processato per oscenità. Considerato pornografico per le sue scene erotiche e il linguaggio molto forte, soltanto dopo anni è stato riconosciuto a Tropico del Cancro un posto tra i classici del novecento: un’opera coraggiosa che è stata in grado di rinnovare il genere romanzesco a costo di venire bruciata.

Immagine tratta da Arancia Meccanica