Come è nato il pane?

Come è nato il pane?

In quasi tutte le culture esiste un alimento fondamentale che da millenni incarna il cibo e la nutrizione: il pane. Bianco, integrale, ai cereali: il pane è l’accompagnamento perfetto per qualsiasi pietanza ed è altamente nutriente pur avendo un costo basso.

Ormai siamo talmente abituati a considerare il pane come parte integrante della nostra alimentazione che non sappiamo nemmeno che origini abbia. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere brevemente la sua storia: di come è nato e come è diventato una delle basi portanti della nostra tradizione culinaria.

Già nell’antichità i cereali erano utilizzati dagli uomini primitivi per nutrirsi, accompagnando la carne. Alcuni archeologi hanno ritrovato dei resti di cereali nelle caverne abitate dagli uomini preistorici, che erano soliti frantumarli fra due pietre e mescolarli all’acqua per ottenere una poltiglia fredda e nutriente.

Andando avanti con il tempo, poi, l’uso dei cereali fu perfezionato dagli antichi egizi che grazie alla fertilità del terreno vicino al Nilo coltivavano rigogliosi campi di frumento. Nelle famiglie più ricche erano le serve che avevano il compito di frantumare nel mortaio i chicchi e di separare con il setaccio. La farina così ottenuta veniva mescolata con l’acqua, impastata a lungo e cotta su pietre.

Con il passare del tempo si sono perfezionati i metodi di cottura, ad esempio dentro una buca scavata nel terreno e rivestita di pietra nella quale si accendeva un fuoco. Quando la temperatura era abbastanza alta il fuoco veniva spento, la cenere tolta e al suo posto veniva messo il pane. La buca veniva chiusa con una grossa pietra mentre al suo interno il pane cuoceva lentamente.

I primi forni in argilla erano a forma di cono e sulla loro parte esterna veniva appoggiato il pane che quando era cotto cadeva a terra. Dopo aver scoperto la lievitazione gli egizi hanno inventato un nuovo forno. Internamente era diviso in due parti; nella parte inferiore ardeva il fuoco e in quella superiore, cuoceva il pane.

Il pane lievitato è più soffice e digeribile e molte sono le ipotesi di come è stato realizzato la prima volta. Quella che ci piace di più vuole un giorno una serva versare per sbaglio della birra sull’impasto. Per paura di essere sgridata senza dir nulla ha continuato ad impastare.

Insieme alla birra il pane costituiva la base dell’alimentazione di tutta la popolazione: era il salario del contadino e nelle tombe insieme ad oggetti preziosi gli egizi posavano il pane perché il defunto non soffrisse la fame.

Le scoperte degli antichi egizi sono state poi assimilate dai greci che hanno cominciato a condire il pane con più ingredienti: lo cuocevano con un impasto di olio o dopo averlo imbevuto di latte. È così che sono nate le varianti che conosciamo oggi. I fornai greci, poi, sono stati i primi a lavorare il pane di notte, in modo che la gente al mattino, lo trovasse cotto, fresco e croccante.

La cultura greca, poi, è stata assimilata da quella romana, e l’uso del pane è stato esteso a tutto l’Impero. Dopo il medioevo e con l’avvento di macchinari sempre più sofisticati per macinare i cereali e cuocere il pane, l’uso di questo alimento si è definitivamente consolidato. In fondo, ripercorrere la storia del pane, vuol dire ripercorrere la storia della nostra cultura.

Immagini: Copertina