Come diventare più sicuri di sé?

Come diventare più sicuri di sé?

Quando ci troviamo in una situazione che richiede l’essere sicuri di sé, facciamo appello alla nostra intelligenza, alla nostra esperienza e alla nostra competenza. Per sostenere “le luci della ribalta”, crediamo sia indispensabile usare questi tre strumenti. Ma questo porta spiacevoli conseguenze e ci fa essere ancora più timidi.

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A spiegarlo accuratamente è un video realizzato dalla redazione di School of Life, che in precedenza si era occupata della timidezza. Appellarci alla nostra intelligenza significa anche attaccarsi alla nostra dignità e questo ci porta a essere più ansiosi e più spaventati di fare una brutta figura.

Facciamo allora di tutto per evitare situazioni che potrebbero metterci in difficoltà. Pensa ad esempio a quando ti trovi in una città straniera e hai bisogno di chiedere informazioni. Il timore che nasce dentro di te è quello di fare la figura dello “sprovveduto turista”. O ancora, quando vuoi lanciarti e baciare una persona che ti piace. La paura di essere rifiutato ti paralizza. Preferiamo barricarci dietro la nostra “dignità” per paura di apparire sciocchi, ma questo non ci rende più sicuri di noi stessi.

Ma allora come fare? Il suggerimento viene da un saggio scritto secoli fa: “L’elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam. Il testo è considerato uno dei lavori letterari più influenti della civiltà occidentale. A grandi linee, Erasmo vuole insegnarci che tutti sono dominati dalla follia. Non importa quanto siano colti o importanti, nessuno è escluso. Tutti siamo “animali stolti e sciocchi, ma deliziosamente spassosi”. La nostra strana natura ci si rivela dall’atto della nascita e ci accompagna durante tutta la vita, aiutandoci nelle relazioni interpersonali.

La chiave per essere più sicuri in ogni circostanza allora è nascosta in questo presupposto. Non bisogna affidarsi alla propria dignità, ma bisogna accettare con grazia la nostra follia, la nostra ridicolaggine naturale. L’essere umano lo è da sempre e sempre lo sarà.

Le persone che proviamo a baciare e ci respingono possono pensare che siamo ridicoli; quelle a cui chiediamo informazioni possono infastidirsi; ma tutto questo non fa altro che confermare che loro, come noi e come ogni persona sulla faccia della terra, hanno una natura goffa e ridicola. È il provare e il fallire continuamente (come suggeriva Beckett: “Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò meglio“), senza paura di sembrare dei cretini, che ci fa vivere bene. C’è quindi solo un consiglio pratico per essere più sicuri di noi stessi.

Ripetersi ogni mattina, prima di cominciare la giornata, che siamo “un po’ matti” e che quello che ci succederà sarà soltanto la conferma di qualcosa che sappiamo già.

Immagine di copertina via Flickr