Alcuni consigli per affrontare il rientro a scuola dei tuoi bambini

Alcuni consigli per affrontare il rientro a scuola dei tuoi bambini

Il rientro a scuola è sempre un piccolo evento traumatico per i bambini. I primi giorni di un nuovo anno scolastico sono sicuramente i più duri: dopo tre mesi di vacanze i bambini possono avere difficoltà a tornare a concentrarsi sulle lezioni, e riprendere la routine è difficile e stancante.

Per questo motivo è opportuno rendere il rientro meno duro—per quanto possibile—e cercare di far abituare i tuoi bambini ai ritmi scolastici con attenzione. Saranno più stanchi, più svogliati e più nervosi, probabilmente: è la cosiddetta “sindrome del rientro“. Abbiamo pensato di darti alcuni consigli semplici e pratici, per superare questo momento con facilità.

Alimentazione

Sarà banale da dire, ma nutrirsi in modo sano è il primo step per affrontare un rientro più semplice e meno faticoso: fare un’ottima colazione e una merenda sana a metà mattinata è necessario per evitare cali psicofisici in questa fase delicata. È opportuno eliminare totalmente dolcetti industriali e bevande zuccherate: è dimostrato, infatti, che gli zuccheri raffinati—contenuti in altissima percentuale nelle merendine industriali—rendono più stanchi. Spazio invece a frutta, cereali, uova e latticini freschi.

Per chi segue una dieta onnivora, inoltre, è opportuno optare quasi esclusivamente per le carni bianche e il pesce durante i pasti principali: secondo il nutrizionista Pietro Migliaccio, presidente della Società italiana di scienza dell’alimentazione, le carni bianche “forniscono proteine di alto valore biologico, fondamentali per la reazione di adattamento allo stress da rientro a scuola.”

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Compiti

Passiamo a un problema concreto: dopo interi pomeriggi spesi a giocare e divertirsi, come riuscire a far digerire ai propri bambini il lavoro quotidiano del dopo-scuola? Il consiglio è quello di affrontare di petto il problema, subito dopo pranzo. Rimandare renderà soltanto frustrante l’idea di aver ancora del lavoro da fare: i compiti fatti di sera sono sempre mal fatti e lo renderanno ancora più stanco.

Quindi è meglio sfruttare il livello di attenzione che hanno mantenuto durante la mattina, e dopo una pausa per il pranzo riprendere il lavoro. Non devi affiancarli nella realizzazione, continuando a stargli con il fiato sul collo in caso di errori, ma aiutarli a organizzare il tempo. E soprattutto ricordargli che una volta terminati, avranno tutto il resto del pomeriggio per svagarsi. Questo li aiuterà a capire l’importanza dell’organizzazione e del lavoro preventivo, che gli sarà utile per tutto l’anno scolastico.

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Tempo libero

Ovviamente i primi giorni saranno duri: una volta tornato da scuola, dove ha già dovuto subire una dose di stress, sarà difficile rimettersi a fare i compiti subito dopo pranzo. Il modo migliore per stemperare questa dose di stress è quello di lasciarlo libero di organizzare il suo tempo una volta finiti i compiti. Incoraggialo a dirti cosa gli piacerebbe fare, e magari proponigli di stare un po’ all’aria aperta, coinvolgendo i compagni di classe per fargli passare del tempo insieme anche una volta terminata la scuola.

Sport

L’ideale è fare in modo che per divertirsi ci sia spazio per lo sport. Calcio, nuoto, tennis: partecipare ad attività sportive non è solo un’occasione per fargli seguire uno stile di vita sano, ma anche di farlo socializzare con altri bambini al di fuori del contesto scolastico, e di stemperare il suo livello di stress dovuto al rientro.

Come tutti sanno, infatti, lo sport è una delle soluzioni migliori per combattere l’ansia che i nostri impegni quotidiani ci provocano, e questo è particolarmente vero in età pediatrica. È importante che a scegliere lo sport da praticare, però, sia lui: non farti trasportare dall’idea che uno sport sia più sano per lui, se non gli provoca nessun piacere praticarlo. Il rischio, infatti, è quello di far diventare le ore passate a fare sport l’ennesimo impegno della giornata, con un effetto controproducente.

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Sonno

L’ultimo consiglio, infine, riguarda il riposo: la National Sleep Foundation ha fornito delle linee guida piuttosto precise in questo senso. Le ore di sonno necessarie ai bambini in età scolare—fra i 6 e i 13 anni—variano dalle 9 alle 11. Quindi, per evitare spiacevoli risvegli—che condizionano poi tutto il resto della giornata—l’ora di andare a dormire deve essere stabile.

Non lasciarti impietosire dalle sue richieste di guardare la televisione per un’ora in più la sera, o giocare ai videogiochi: il riposo è fondamentale per affrontare la “sindrome del rientro” con più facilità.

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