Consigli testati scientificamente su come trovare la concentrazione

Consigli testati scientificamente su come trovare la concentrazione

Per quanto tu possa essere creativo e avere talento nel tuo lavoro, uno dei requisiti più importanti per svolgere bene i propri compiti è quello di saper mantenere un buon livello di concentrazione.

Ci sono persone che in modo del tutto naturale sono capaci di canalizzare le proprie energie soltanto sul compito che stanno svolgendo in quel momento, focalizzandosi soltanto sul portarlo a termine nel migliore dei modi.

Altre invece fanno più fatica a mantenere altra la concentrazione per periodi di tempo prolungati: vengono distratte da tutta una serie di cose che, alla lunga, minano il risultato finale o fanno loro sprecare un sacco di tempo.

Ma se appartieni alla seconda categoria non devi assolutamente preoccuparti: esistono dei metodi scientificamente testati che aiutano le persone distratte ad aumentare la concentrazione. Sono metodi semplici, ma vedrai che seguendoli alla lettera il tuo rendimento migliorerà nettamente.

Evita il multitasking

Le tipologie lavorative contemporanee, purtroppo, prevedono che durante una giornata di lavoro si debba riuscire a portare a termine più impegni allo stesso tempo: rispondere alle mail, realizzare degli aggiornamenti in tempo reale per il proprio capo, controllare quello a cui stanno lavorando i sottoposti, e allo stesso tempo finire il proprio lavoro. Alla lunga, però, come dimostra uno studio pubblicato nel 2009 dalla Stanford University, il multitasking mina la capacità di concentrazione su un singolo compito, compromettendo così la riuscita del nostro lavoro.

Per questo, quando è possibile, è meglio organizzarsi ad inizio giornata per portare a termine i propri compiti in ordine di importanza, limitando al minimo i momenti in cui il nostro cervello è occupato su più fronti.

Prepara una lista delle cose da fare il giorno dopo

Proprio per evitare inutili perdite di tempo e cali di concentrazione dovute al sommarsi degli impegni, è bene prendersi una mezz’ora ogni sera per ordinare le cose da fare il giorno dopo. Avere sotto gli occhi un riassunto completo e schematico dei propri impegni, poi, ti aiuta a capire quali sono quelli prioritari, e a non dare per scontati quelli che sono quasi portati a termine e quindi ti preoccupano di meno.

Secondo lo studio di una psicologa lituana, Bluma Zeigarnik, infatti, la nostra soglia di attenzione è soggetta ad un effetto per il quale ricordiamo con maggior facilità i compiti incompleti, e diamo per scontato che quelli ormai quasi portati a termine non siano una priorità. Preparare delle liste, quindi, ti rende sempre consapevole del raggiungimento totale di un obiettivo.

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Fai delle pause

Il nostro cervello non è strutturato per mantenere inalterata la concentrazione su un determinato obiettivo per più di 45 minuti di seguito. Prendersi delle brevi pause, quindi, è necessario per mantenere alto il proprio rendimento mentre si lavora: inizialmente potrà sembrarti una perdita di tempo alzarti per prendere un caffè o sgranchirti le gambe, ma come ha dimostrato uno studio condotto dalla Illinois University: facendo in modo che il cervello si ricarichi di tanto in tanto facciamo in modo che la concentrazione rimanga alta mentre lavoriamo.

Non portare il lavoro a casa

Durante i periodi di maggior pressione, magari perché hai delle presentazioni importanti o delle scadenze improrogabili in ballo, è veramente difficile non dover portarsi il lavoro a casa e passare il dopocena davanti al computer a lavorare. Ma portarsi il lavoro a casa non deve assolutamente diventare un’abitudine: alla lunga la prospettiva di dover prolungare gli impegni oltre il normale orario di lavoro ti provocherà un picco di stress. Lavorerai peggio e di cattivo umore.

Ma, soprattutto, non avrai modo di ricaricare le energie mentali, con conseguenti cali di concentrazione.

Annoiati

Ok può sembrare un pessimo consiglio: ma se sei una macchine da lavoro, e devi sempre avere qualcosa da fare anche quando sei in vacanza, la noia può essere piuttosto terapeutica. Stacca la spina, sdraiati sul divano, e non fare assolutamente niente: riuscire a staccare totalmente dal bisogno di essere sempre impegnati è vitale per riuscire a mantenere alte le proprie performance quando ce n’è bisogno.

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