La coppia austriaca che non compra più niente al supermercato da nove anni

La coppia austriaca che non compra più niente al supermercato da nove anni

Qualche tempo fa ti abbiamo raccontato la storia della prima ragazza al mondo che non produce rifiuti. Per i giovani che vivono in città cambiare completamente il modo di fare la spesa è davvero un’impresa, anche con le migliori intenzioni.

Ogni esperienza che può essere d’aiuto a capire l’importanza del risparmio deve essere raccontata. Per questo motivo, oggi ti parliamo di una giovane coppia austriaca che ha smesso di comprare i prodotti al supermercato da nove anni.

Un modello di autoproduzione familiare

Lisa Pfleger e Michael Hartl, nel 2008, hanno lasciato Vienna e si sono trasferiti in un piccolo borgo a sud dell’Austria. Già prima di trasferirsi, essendo vegani, coltivavamo un piccolo orto in casa. Oggi quell’orticello è diventato un terreno di ottomila metri quadrati. Dove coltivano tutto quello di cui hanno bisogno.

Nel corso degli anni hanno imparato come coltivare la terra con sistemi biologici. Ogni mattina si svegliano, e curano i campi. Spesso con sistemi manuali. Mietono a mano, seminano, strappano le malerbe, e raccolgono. Cercando di variare le coltivazioni per far riposare la terra e avere sempre prodotti stagionali.

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Michael Hartl. Foto via.

Ma la loro autosufficienza non si ferma soltanto al cibo, ma anche ai prodotti della casa. Fabbricano il sapone, il dentifricio con menta fresca e bicarbonato, un detersivo a base di castagne e uno shampoo alla segale. Il loro stile di vita, insomma, è basato totalmente sul minor impatto ambientale e consumistico possibile.

Michael e Lisa, al supermercato, sono costretti ad andarci soltanto quando sono in viaggio. Non avendo altra scelta. Quando ne hanno la possibilità, preferiscono comprare dai contadini prodotti a km zero che aiutano l’agricoltura e rispettano l’ambiente.

Un impegno di natura “sociale”

Nel loro blog dispensano alcuni consigli per chiunque volesse intraprendere la loro stessa strada, senza per forza ritirarsi in campagna. Anche stando in città si possono risparmiare molti soldi e riciclare i prodotti.

Coltivare un orto urbano, se si ha l’opportunità, o capire prima di buttare un oggetto se è possibile riciclarlo. “Se ci pensi bene”, ha detto Michael: “produrre da sé quello che si mangia è la cosa più normale del mondo. Il 70% della popolazione mondiale lo fa, anche se a noi suona strano”.

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Michael Hartl. Foto via.

Nel corso del tempo hanno deciso di ampliare il loro progetto, e spesso vengono invitati a tenere dei seminari sulla loro attività, e sui modelli di autoproduzione. Michael e Lisa cercano soprattutto di incentivare la pratica di acquisto, da parte della società, di prodotti a km zero.

“Di solito preferiamo comprare dai contadini quello di cui abbiamo bisogno e che non possiamo produrre da soli. Prodotti regionali, a km zero, che aiutano l’agricoltura. Per il rispetto dell’ambiente e per l’economia è la soluzione migliore. E dà un significato alla vita in comunità.”

Immagine via YouTube