Secondo questo studio per la tua memoria correre è l'ideale

Secondo questo studio per la tua memoria correre è l'ideale

Tutti sanno che mantenere un buon livello di attività fisica fa bene all’organismo: consente di avere un tono muscolare ottimale, preserva l’attività articolare, migliora le funzionalità cardiache ed evita gli aumenti eccessivi di peso. E la corsa è da sempre l’attività fisica per eccellenza.

Un recente studio, però, pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze (PNAS) condotto su «topi corridori» dall’equipe di Henriette van Praag del National Institute on Aging ha dimostrato come la corsa sia anche un ottimo modo per mantenere attivo il cervello.

Molti studi, sia su esseri umani sia su animali, hanno dimostrato che l’esercizio fisico produce profondi benefici per le funzioni cognitive del cervello; nei bambini e nei giovani adulti si riscontra una forte associazione positiva tra attività fisica e capacità di apprendimento. Invece negli anziani l’esercizio fisico permette di rallentare la comparsa di quelle défaillance di memoria tipiche della terza età.

La corsa in particolare, scrivono su PNAS gli autori di questo studio, ha dimostrato avere profondi effetti sul cervello: nei topi migliora apprendimento e memoria e a ciò sono risultati legati cambiamenti strutturali e fisiologici dell’ippocampo (centro della memoria).

La corsa aumenta la produzione di fattori neurotrofici (il «cibo» del cervello), aumenta la vascolarizzazione cerebrale e la plasticità neurale. Il correre ha in sé anche altri effetti prodigiosi. Uno studio, ad esempio, ha dimostrato che correre ti rende anche più felice, perché libera dei neurotrasmettitori che provocano un leggero stato di euforia e piacere.

Senza il vincolo di una scheda da rispettare in palestra, a tu per tu con il verde cittadino, la corsa è quindi un modo semplice e poco costoso di allenare non solo il corpo ma anche la mente.

Immagini: Copertina