Cosa sono i riti tibetani,

Cosa sono i riti tibetani, "gli elisir di lunga vita"

Gli esercizi di yoga possono aiutarti in molti modi: sia a migliorare il benessere fisico, sia a combattere alcuni disturbi legati all’ansia e allo stress. E fra le tecniche riconducibili allo yoga, ci sono anche i riti tibetani: degli esercizi molto semplici da praticare, che puoi svolgere anche da solo a casa.

[advertise id=”hello-amazon”]

Noti anche come “gli elisir di lunga vita“, questi esercizi sono pensati per favorire quotidianamente l’armonia dei sette chakra, attraverso una serie di azioni mirate a tenere il corpo attivo ed elastico. Furono introdotti da Peter Kelder nel 1939, nel libro The Eye of Revelation, anche se non è semplice risalire alla loro origine primaria.

Quello che è certo è che i cinque riti tibetani sono estremamente utili per tonificare la muscolatura, rassodare la pelle e aumentare la resistenza fisica. Inoltre aiutano a tenere attiva la circolazione, specialmente nei vasi sanguigni del volto. Vanno praticati la mattina presto, appena alzati, con una certa continuità: la loro efficacia infatti non sta tanto nella complessità, ma nella continuità. Vediamo dunque quali sono questi riti.

Rotazione su se stessi 

Dopo esserti messo in posizione eretta, con le gambe leggermente divaricate e piegate, solleva esternamente le braccia all’altezza delle spalle, con i palmi rivolti verso l’alto. A questo punto facendo perno sui piedi, ma mantenendo la posizione di braccia e busto, ruota su te stesso in senso orario. Può essere utile guardare con gli occhi un punto fisso, per evitare capogiri. Inizia con rotazioni lente, fino a raggiungere i ventuno giri complessivi. Secondo la tradizione, ruotare in senso orario favorisce il fluire dell’energia attraverso i chakra.

riti-1

Sollevamento delle gambe e della testa

Distenditi sulla schiena con le braccia lungo i fianchi e le mani appoggiate al pavimento. A questo punto solleva la testa da terra, cercando di portare il mento verso il petto senza alzare le spalle, e le gambe in verticale con le ginocchia stese. In pratica devi cercare di formare un angolo retto rispetto al pavimento. Ripeti fino a ventuno volte.

riti-2

Inarcamento della schiena

Per questo esercizio bisogna assumere quella che nello yoga classico viene definita la “posizione di ustrasana“: mettendosi in ginocchio sul pavimento, con la schiena inarcata e le mani che tendono all’indietro verso le caviglie. A questo punto devi alzare la testa, distendendo la schiena e portare le mani ai fianchi. Ripetendo l’esercizio per ventuno volte.

riti-3

Sollevamento del corpo

Per il quarto dei riti tibetani devi sederti sul pavimento, con la schiena dritta e le gambe leggermente divaricate distese in avanti. Poggia le mani sul pavimento, con le dita rivolte verso i piedi. Inclina leggermente la testa in avanti, verso il mento, e poi leggermente all’indietro. A questo punto, mantenendo le braccia tese, solleva il corpo dalla superficie, con le ginocchia ad angolo retto, in modo da formare una specie di ponte. Mantieni la posizione per qualche minuto.

riti-4

Posizione a V capovolta

Parti da questa posizione: punta le dita dei piedi a terra, e così anche i palmi delle mani, rimanendo sollevato da terra con tutto il corpo in posizione prona. A questo punto, porta il bacino verso l’alto, andando ad appoggiare tutta la pianta dei piedi sul pavimento. In modo tale che la posizione del corpo formi una V rovesciata. Mantieni la posizione per qualche minuto.

riti-5

Immagini: Copertina | 1 | 2 | 3 | 4 | 5