Cosa si prova a sentire il silenzio assoluto?

Cosa si prova a sentire il silenzio assoluto?

Sappiamo tutti cosa voglia dire ascoltare un suono molto forte. Basta andare a un concerto rock, o alzare al massimo il volume delle nostre cuffie. Ma cosa si prova a sentire il silenzio assoluto?

Questo tipo di silenzio, nella vita di tutti i giorni, non può esistere. Il massimo a cui si può aspirare è stare in un campo vuoto, senza natura, completamente immobile; ma è puramente teorico e in quel caso il volume dell’ambiente sarebbe comunque di 25 decibel.

Per ascoltare il silenzio assoluto sono state create delle cosiddette camere anecoiche che riducono al minimo i suoni all’interno. Un po’ come succede in una saletta musicale dove si fanno delle prove.

Sulle pareti ci sono cunei di schiuma, puntati verso l’interno e il pavimento è una grata di metallo sospesa su di essi.

Queste camere vengono usate per scopi di ricerca o artistici, per registrare ad esempio il “suono testuale puro”, senza abbellimenti. Ad esempio il suono dello sbucciare un’arancia, un palloncino che scoppia o fiammiferi che si accendono.

Nelle camere anecoiche il volume è di 16 decibel. Non si può fare meglio, perché il corpo produce suono.

L’assenza di suono è un estremo della percezione sensoriale. L’esperienza è incredibile: una volta dentro si sente il rumore del proprio corpo. Il respiro, il sangue che scorre nei capillari, lo stomaco e altri organi interni.

Il nostro cervello non è in grado di comprendere questa assenza di suono, essendo impossibile in natura, e così può resistere un massimo di 40 minuti.

Il dipartimento di fisica dell’Università di scienza e tecnologia di Hong Kong ha voluto invece fare di più. Creando un sistema in cui il silenzio raggiunge il 99,7 %.

I ricercatori hanno creato un sistema che assorbe le onde acustiche in entrata non facendo uscire niente.

Un isolante acustico materiale, come quello delle camere anecoiche, può essere efficace nell’assorbire una parte di suono, ma un minimo di quell’energia rimbalza sempre indietro. Cosa che non succede però con questo sistema. È composto da due risonatori, entrambi sintonizzati sulla stessa frequenza. In questo modo l’interferenza che si crea è praticamente distruttiva e “mangia” i suoni.

Se l’esperienza di chi ha provato a stare in una camera anecoica è soprannaturale, impossibile prevedere cosa possa accadere ai nostri sensi in un totale isolamento come questo.

Immagine via Flickr