Cosa ci succede durante il sonno

Cosa ci succede durante il sonno

Anche per i meno pigri, dormire è una delle cose più piacevoli che ci siano. E ovviamente necessarie: il sonno è fondamentale per garantire il giusto bioritmo, e gli esseri umani dormono per circa un terzo delle proprie vite.

Ma perché dormire è così importante? Cosa succede al nostro corpo e al nostro cervello quando dormiamo?

Innanzitutto il sonno è suddiviso in 4 fasi, che portano a quella REM, la più profonda, in cui generalmente si sogna. In realtà, però, il ciclo del sonno comincia ancora prima di chiudere gli occhi: già verso l’ora del tramonto, infatti, la ghiandola pineale comincia a secernere melatonina, l’ormone del riposo, che permette al corpo di prepararsi alle funzioni svolte dal sonno.

In questa fase, infatti, il nostro corpo riduce la temperatura interna, rallenta il metabolismo, e si prepara ad una sorta di “revisione” dei problemi fisiologici. Il sonno, infatti, non serve solo a recuperare le energie, ma riequilibra tutte quelle funzioni biologiche che durante la veglia possono essere compromesse.

Durante le fasi di sonno che precedono quella REM, ad esempio, avvengono la riparazione e la crescita dei tessuti, il riequilibrio degli enzimi, il rilascio di ormoni e la regolazione della pressione sanguigna.

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Ci sono svariati studi che mettono in diretta relazione l’insorgere di malattie sistemiche con la protratta privazione del sonno.

Ma i benefici del sonno non si limitano soltanto alle funzioni fisiologiche. Secondo alcuni studi, infatti, durante il sonno il cervello risolverebbe i problemi e consoliderebbe la memoria.

Nel 2000 il professor Robert Stickgold  ha pubblicato sulla rivista Science uno studio che dimostra come durante il sonno le nuove informazioni vengano sistemate e organizzate. E non è tutto: nel 2013, dopo aver rielaborato le sue ricerche ed averle integrate con le scoperte di altri ricercatori, Stickgold è arrivato alla conclusione che non solo durante il sonno il cervello immagazzina le nuove informazioni, ma le seleziona.

Insomma: quando non siano coscienti, paradossalmente, il nostro cervello è più lucido, e scarta le informazioni inutili, mantenendo e memorizzando soltanto quelle che sono necessarie.

Mentre dormiamo a quanto pare, poi, siamo anche più creativi: durante un esperimento condotto dal neurobiologo Jan Born e il neuroscienziato Ullrich Wagner, è stato sottoposto a una serie di volontari un problema matematico.

Apparentemente il problema era complesso, ma in realtà esisteva un modo più semplice—anche se richiedeva una certa capacità di astrazione e creatività—per risolverlo. Pochi soggetti, però, erano stati capaci di giungere alla soluzione.

A questo punto i partecipanti sono stati divisi in due gruppi, ad uno dei quali è stato concesso di dormire per otto ore, mentre i soggetti dell’altro dovevano rimanere svegli.

Al termine delle otto ore, soltanto un quarto degli appartenenti al secondo gruppo si era avvicinato alla soluzione, mentre il 60 percento di coloro a cui era stato permesso di dormire aveva compreso il meccanismo che stava dietro la regola più semplice per portarlo a termine.

Quindi se anche tu, come molti, credi che dormire di meno aumenti la produttività, sappi che ti stai sbagliando. Come hai visto, infatti, non solo accumulare un numero sufficiente di ore di sonno permette una salute fisica migliore, ma ti aiuta a focalizzare meglio le informazioni e a risolvere quei problemi che durante la veglia ti sembrano troppo complicati.

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