La cuoca di strada a Bangkok che ha conquistato una stella Michelin

La cuoca di strada a Bangkok che ha conquistato una stella Michelin

Sempre di più sono gli amanti dell’alta cucina. Un semplice appassionato del mangiar bene potrebbe, a un certo punto della sua passione, togliersi lo sfizio di provare un ristorante “fuori budget”, incuriosito. Prima di andare all’Osteria francescana, ristorante di Massimo Bottura con 3 stelle Michelin—eletto il “miglior ristorante del mondo”—ci sono altre soluzioni “alla portata di molti”.

Siamo abituati ad associare le stelle Michelin—che indicano il top della cucina—a ristoranti eleganti dove per la prenotazione di un tavolo si possono aspettare anche settimane. Eppure da qualche anno, più precisamente dal 2016, con la premiazione di due cuochi a Singapore,anche lo street food è diventato materia da critici gastronomici. Non stiamo parlando di quelli che vengono chiamati comunemente “paninari”, o a Roma i cosiddetti “zozzoni“. Ma di cibo “da strada” eccellente che non ha niente da invidiare a locali più blasonati.

Una stella Michelin tra le vie di Bangkok

A Bangkok, in Tailandia, c’è una cuoca di 72 anni che ha vinto quest’anno l’ambitissima stella. Stiamo parlando di Raan Jay Fai. Nome d’arte di Supinya Junsuta.

La signora, che ha più di 70 anni, cucina in un angolo della zona di Phra Nakhon. Ma da quando ha vinto la stella, sono tantissimi i curiosi che fanno un salto da lei per assaggiare le sue prelibatezze. Molti anche solo per guardarla all’opera, cosa che non le piace poi tanto. Il “ristorante” è decorato in maniera molto semplice, ci sono tavoli spartani e degli sgabelli. Cucina lei, sei giorni a settimana, esclusa la domenica, con pazienza e passione.

A fare la differenza sono soprattutto gli ingredienti, eccellenti, freschi e di qualità per uno street food. Non dobbiamo quindi pensare a un cibo di strada dozzinale o scadente. Il suo piatto più richiesto, e quello che ha fatto “perdere la testa” ai critici della guida Michelin, è stata l’omelette di granchio.

L’omelette era già famosa qualche anno prima, quando durante un programma tv, la conduttrice americana Martha Stewart aveva decantato le lodi di questo piatto. Definendo Jay Fai “la migliore cuoca della Tailandia”. A quel punto la redazione della Guida rossa è andata a provarla.

Altro che semplice cibo da strada

Oltre all’omelette di granchio Jay Fai prepara anche molti piatti di pesce con noodles. Un altro piatto molto apprezzato è il Rat Na, una specie di Pat Tai. Termini che abbiamo imparato a conoscere frequentando i ristoranti orientali delle nostre città. Se hai bisogno di rinfrescare la memoria alla fine della nostra Guida sulla cucina orientale trovi un glossario. (E una divertente video-intervista con la cuoca Chie Oshima del ristorante Oasi Giapponese a Milano.)

La particolarità della cucina di Jay Fai è quella di essere lenta, usando lei soltanto grandi wok. L’altro segno di stile è il grande paio di occhiali che le copre il volto dalle fiamme alte dei fornelli. Jay Fai è, infatti, un simpatico soprannome, tradotto significa “sorella talpa”.

Una omelette di granchio costa 1000 baht, circa 27 euro. I suoi piatti sono più economici di un classico ristorante stellato, ma hanno un prezzo sicuramente più alto rispetto al solito cibo “da strada”. D’altra parte il “ristorante” di Jay Fai di “solito” e “scontato” non ha proprio niente.

Immagine di copertina via YouTube