Sette regole per dimagrire e non ingrassare mai più: la dieta B Factor

Sette regole per dimagrire e non ingrassare mai più: la dieta B Factor

Per dimagrire occorrono, innanzitutto, tanta buona volontà e determinazione, poi una buona dieta che sia in linea con il nostro stile di vita e metabolismo. Facile a dirsi, molto più complicato a farsi, soprattutto quando, dopo aver rispettato le regole per qualche mese e aver perso i chiletti in eccesso, ti ritrovi a distanza di poco tempo a riprenderli tutti con gli interessi.

Nasce proprio con l’intento di superare questa impasse, il libro di Samantha Biale, La dieta B Factor. La nutrizionista e diet coach americana ha infatti pensato bene di distinguersi dai suoi colleghi che propongono diete miracolose senza pensare a un risultato più a lungo termine. L’idea, infatti, per niente sbagliata, è quella di stabilire delle regole generali di alimentazione e stile di vita, per mantenersi sani e in forma a lungo, anche dopo che la dieta è terminata.

Ecco le sette regole della dieta B Factor:

1. Mai carboidrati da soli. Per tenere basso l’indice glicemico è bene associare ai carboidrati delle proteine e dei grassi. Quando gli zuccheri sono in eccesso, infatti, vengono convertiti in tessuto adiposo. Tanto meglio quindi mangiare un piatto di pasta con tonno, legumi o altri alimenti proteici per una migliore digestione e paradossalmente, minor pericolo di ingrassare.

pasta carboidrati

2. Pasti frequenti. La regola ottimale vorrebbe 5 piccoli pasti al giorno. Il nostro stomaco deve avere continuamente qualcosa da lavorare, altrimenti i succhi gastrici possono creare problemi di acidità, oltre al fatto che arrivare a pranzo o a cena super affamati è controproducente: si mangia tanto e male. È bene quindi prevenire la fame e soddisfarla con qualcosa di non eccessivamente elaborato o calorico, soprattutto fuori dall’orario dei pasti. Mangiare spesso, inoltre, mantiene attivo il metabolismo e fa consumare più energie, oltre a permettere di assorbire più nutrienti.

dieta b factor

3. Prodotti “light” per finta. Attenzione ai false friends come direbbero gli inglesi. Spesso dietro i prodotti confezionati industrialmente che riportano sull’etichetta la dicitura light o fat free si nascondono le peggiori insidie per il nostro organismo. È bene limitare gli zuccheri raffinati presenti in tantissimi prodotti confezionati, sono proprio quelli a trasformarsi subito in grassi, al massimo è consigliabile mangiarli assieme ad altri alimenti che contengono proteine o fibre per rallentarne l’assimilazione.

4. Meno sale. È lui che spesso casua gonfiori, i liquidi in eccesso provocano oscillazioni di peso e possono causare la cellulite. Il sale agisce come una spugna proprio per la sua struttura chimica. Moltissimi cibi contengono sodio allo stato naturale, molti ne hanno decisamente in eccesso come tonno, formaggi, salumi, etc. È consigliabile, per questo motivo, allegerire le pietanze e dare giusto un tocco di sapore in più senza esagerare nelle dosi.

5. La colazione. È la parte più importante della giornata per il nostro organismo e metabolismo, saltarla o accontentarsi di un caffè a stomaco vuoto è la cosa più sbagliata che si possa fare. Mangiare qualcosa di dolce, inoltre, rende migliore lo sprint inziale per affrontare la giornata, oltre al fatto che, essendo il metabolismo più attivo è anche in grado di metabolizzare meglio gli zuccheri in eccesso.

dieta b factor colazione

6. Variare l’alimentazione. Cambiare spesso alimenti significa offrire al nostro organismo tantissimi nutrienti e micronutrienti diversi, in tal senso ci viene in aiuto la stagionalità: mangiare frutta e verdura, o aggiungere degli alimenti mai provati alla propria alimentazione permette di evitare che il nostro corpo assimili solo un certo tipo di sostanze.

7. Grassi buoni e grassi cattivi. È sbagliato pensare che i grassi debbano essere totalmente eliminati dall’alimentazione, molti di questi infatti sono dannosi è vero, ma ce ne sono altri, come quelli insaturi che sono necessari al nostro organismo affinché funzioni bene. Le proporzioni durante la giornata dovrebbero essere  ¹/³ polinsaturi (olio di lino, olio di soia, olio di sesamo, pesce), ¹/³ monoinsaturi (olio extravergine d’oliva), ¹/³ saturi (origine animale come burro, carni e formaggi).