Perché le donne vivono in media più a lungo degli uomini?

Perché le donne vivono in media più a lungo degli uomini?

Pur nascendo lo stesso giorno, alla stessa ora, con lo stesso peso, un uomo e una donna hanno fin dall’inizio due aspettative di vita differenti.

Le donne da sempre vivono in media più degli uomini. Secoli fa questo divario poteva essere giustificato da stili di vita differenti che costringevano le prime a stare a casa e badare ai figli, un luogo tendenzialmente sicuro, mentre i secondi erano costretti a lavorare i campi, nelle miniere o venivano chiamati al fronte.

Oggi il gap esiste anche nel caso in cui i due sessi abbiano uno stesso identico lavoro sedentario. La differenza di aspettativa di vita è rimasta quantitativamente la stessa. In uno studio recente viene affrontata la questione a livello statistico. In Svezia ad esempio nel 1800 la speranza di vita alla nascita era per le donne di 33 anni e per gli uomini 31. Oggi 83,5 per le prime e 79,50 per i secondi. In entrambi i casi le donne vivono circa il 5% in più.

A volte può capitare che il gap sia più ampio, e in quel caso rientrano altri fattori come l’eccessivo consumo di alcol e sigarette che in parte spiega ad esempio come mai in Russia le donne sopravvivano agli uomini quasi 13 anni di più.

La risposta va cercata essenzialmente nell’evoluzione, e la ricerca si è concentrata sul mondo animale: anche le femmine di scimpanzé, di gorilla e di orango vivono più dei maschi.

“Naturalmente i fattori sociali e lo stile di vita sono importanti, ma c’è qualcosa di più profondo radicato nel nostro organismo“, ha detto Tom Kirkwood, professore della Newcastle University.

Molte sono le cause biologiche, dai cromosomi differenti al ciclo mestruale. Nel primo caso le donne che hanno coppie di cromosomi uguali hanno una scorta in più che gli uomini non hanno. Nel secondo caso invece il battito cardiaco delle donne durante la seconda metà del ciclo mestruale offrirebbe benefici come se fosse un moderato e costante esercizio fisico in grado di ritardare il rischio di malattie cardiovascolari.

Ci sono anche altri fattori, come ad esempio l’altezza. Le persone più alte hanno naturalmente più cellule nel loro corpo e sono più propense a sviluppare per questo mutazioni dannose.

Ugualmente interessanti gli studi sul testosterone. Uno scienziato coreano di nome Han-Nam Park ha recentemente studiato la vita di corte del diciannovesimo secolo raccogliendo informazioni su 81 eunuchi, i cui testicoli erano stati rimossi prima della pubertà. Gli eunuchi erano in grado di vivere fino a 70 anni mentre gli uomini raggiungevano i 50.

“Il testosterone”, ha detto David Gems dell’Università di Londra, “può aumentare la produzione di liquido seminale, ma favorire il cancro alla prostata. Altera la funzione cardiovascolare e se da una parte migliora alcune prestazioni della vita a breve termine dall’altra porta a lungo andare ipertensione e arteriosclerosi.”

La ricerca della risposta definitiva è appena cominciata, la speranza in fondo è che alla fine la conoscenza di come il nostro corpo si sia evoluto possa aiutarci tutti non soltanto a vivere meglio, ma a vivere un po’ di più.

Immagine via Flickr