Ansia? Solitudine? Mal d'amore? Ecco la lista dei film per aiutarti a superare stati d'animo negativi

Ansia? Solitudine? Mal d'amore? Ecco la lista dei film per aiutarti a superare stati d'animo negativi

Spesso abbiamo parlato dei consigli dei grandi filosofi per superare gli stati d’animo negativi: dell’antidoto di Seneca contro l’ansia, a come sconfiggere la paura secondo Epicuro. Oggi invece vogliamo affrontare l’argomento da un altro punto di vista, con il cinema, per capire come la psiche e i disagi correlati, siano stati raccontati dai grandi registi e come la visione di alcuni film possano alleggerire lo spirito, rendono più piacevole il tempo libero.

Molti psichiatri si sono spinti più in là, interrogandosi sulle capacità del cinema di aiutare le persone a stare bene psicologicamente.
Il cinema diventa uno strumento talvolta fondamentale per stimolare nuove idee e cambiamenti nelle persone che soffrono”, ha raccontato Ferdinando Galassi, psichiatra e psicoterapeuta dell’ospedale Careggi di Firenze, curatore del libro Pillole di carta e celluloide.

“Cineterapia”: curare i disturbi psicologici con i film

L’idea di avvalersi di un film come strumento terapeutico, risale agli anni ’50, quando vennero pubblicati i primi studi scientifici che descrivevano come utilizzare alcuni film in una psicoterapia di gruppo con pazienti psichiatrici. In sostanza la pellicola giusta può suscitare nella persona una riflessione continua e un’autoanalisi, anche dopo la fine del film, con una ricaduta positiva nella vita di tutti i giorni.
La psicanalisi è sempre stata coetanea del cinema e colpiscono le somiglianze tra il linguaggio del cinema e i sogni. Già quando entriamo in una sala cinematografica il parallelismo con il sonno e quindi con il nostro inconscio è evidente: ambiente buio, silenzio, sensi accentuati. Anche il cinema e i sogni utilizzano l’astrazione e l’ambiguità, il linguaggio non verbale.

La psicanalisi e il cinema: un rapporto molto stretto

La curiosità reciproca tra psicanalisti e registi si è espressa per tutto il ‘900. Per esempio con la presenza degli psicoterapeuti nei film – come non ricordare il lungo sodalizio professionale tra lo psichiatra Massimo Fagioli e il regista Marco Bellocchio – e, parallelamente, attraverso l’applicazione di metodologie derivate dalla psicanalisi alla critica cinematografica. Addirittura una disciplina accademica dello studio del cinema, la filmologia, analizza, tra le altre cose, i processi mentali messi in atto dagli spettatori durante la visione di un film.

Uno dei più apprezzati psicanalisti che affrontò questo argomento fu Jacques Lacan con la sua teoria dello “stadio dello specchio“: lo spettatore si immedesima con la storia narrata al cinema, come il bambino che impara a riconoscere la propria immagine allo specchio.
Insomma il cinema ci aiuta a comprendere meglio i meccanismi psicologici individuali e sociali, come testimoniano alcuni studi, tra cui una ricerca iniziata nel 1989 da due ricercatori italiani su alcuni pazienti psichiatrici, dalla quale è nato un libro molto interessante sulla capacità cinematografiche di aiutare le persone a stare meglio psicologicamente.

I film che aiutano a superare gli stati d’animo negativi

Ecco la lista dei film “terapeutici” che raccontano di disagi psicologici e che, in alcuni casi, possono aiutare a capire qualcosa di più sui singoli turbamenti emotivi e aiutare le persone a superarli.

Ansia

Maledetto il giorno che ti ho incontrato di Carlo Verdone, con Margherita Buy e Carlo Verdone
Consigliato perché: con leggerezza affronta la patologia dell’ansia. La soluzione all’ansia secondo Verdone? Trovare la persona giusta con cui condividere le proprie paturnie per renderle più gestibili.
Harry a Pezzi di Woody Allen con W. Allen
Consigliato perché: la felicità è a portata di mano anche nei casi più disperati. In piena crisi depressiva, uno scrittore innesca la propria autoanalisi. Riuscirà a salvarsi solo quando capirà che: “essere vivi è già essere felici”.

Fissazioni e schemi mentali rigidi

Taxi driver di Martin Scorsese, con Robert De Niro
Consigliato perché: ti aiuta a capire che c’è sempre chi sta peggio di te. Perfettamente delineata la follia di un tassista che si ribella in maniera violenta alle ingiustizie di una società corrotta e alienante.
Qualcosa è cambiato di James L. Brooks, con Jack Nicholson e Helen Hunt
Consigliato perché: l’affetto e l’amore è un deterrente per le nevrosi, basta scegliere la persona giusta. Uno scrittore vittima di disturbo ossessivo-compulsivo riesce a vincere le sue manie grazie alla presenza di una donna molto dolce che lo accetta per quello che è.
Bianca di e con Nanni Moretti
Consigliato perché: Cose da non fare per vivere felici. Il protagonista è un igienista all’eccesso, perfezionista, osservatore quasi ossessivo della realtà e della gente che gli sta intorno, scrutatore della vita altrui che giudica persino dalle scarpe.

Mal d’amore

Harry ti presento Sally di Rob Reiner, con Meg Ryan, Carrie Fisher, Billy Crystal
Consigliato perché: l’amore è una questione di attesa e sopratutto l’amicizia ha buone possibilità di sfociare nell’amore. Due amici si rincorrono per anni finché come nelle più classiche delle storie d’amore, non capiscono di essere innamorati.
Voglia di tenerezza di James L. Brooks, con Shirley MacLaine e Debra Winger
Consigliato perché: L’amore vero arriva sempre, anche sotto forme diverse. La storia di una vedova e i suoi tormentati amore in una commedia che emoziona.
La verità è che non gli piaci abbastanza di Ken Kwapis con Scarlett Johansson, Jennifer Aniston, Jennifer Connelly, Ben Affleck
Consigliato perché: nella vita bisogna essere realistici. Se una relazione non va bene, allora meglio mollare il tiro. Meglio saperlo prima per evitare illusioni.

Disturbi adolescenziali

Will Hunting – Genio ribelle di Gus Van Sant con Matt Damon, Robin Williams, Ben Affleck
Consigliato perché: la ribellione può essere sintomo di grande intelligenza. Un ragazzo di strada, ribelle e anticonvenzionale, in realtà è un genio della matematica. Si rivelerà per quello che è ma sceglierà ancora una volta uno stile di vita diverso da quello che vorrebbero gli altri.
Billy Eliot di Stephen Daldry con Jamie Bell, Gary Lewis, Jamie Draven
Consigliato perché: bisogna rincorrere sempre i propri sogni. Ecco come fare. Il film racconta la vera storia di un ragazzino di umili origini che vuole diventare ballerino contro il volere del padre. Sullo sfondo delle battaglie operaie di epoca tatcheriana, il film è un tributo alla voglia di riscatto.

Difficoltà a dormire

Insomnia di Christopher Nolan, con Al Pacino e Robin Williams
Consigliato perché: un thriller che racconta come sciogliere i propri nodi irrisolti. Il film racconta l’indagine di un detective per risolvere un delitto.
Insonnia d’amore di Nora Ephron con Tom Hanks e Meg Ryan
Consigliato perché: commedia romantica americana per rilassarsi con i buoni sentimenti. Un uomo e una donna si conoscono tramite una trasmissione radiofonica e cercano di incontrarsi dopo molte disavventure.

Malinconia

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno di Jon Avnet con Kathy Bates, Mary Stuart Masterson
Consigliato perché: la solidarietà tra essere umani dà la forza di reagire alla disperazione. E’ la storia d’amicizia tra giovani donne anticonformiste che nel sud degli Stati Uniti degli anni trenta, ebbero il coraggio di ribellarsi alla prepotenza maschile e al razzismo dilagante.
Marigold Hotel di John Madden, Judi Dench, Bill Nighy, Penelope Wilton
Consigliato perché: contro la malinconia, avere un obiettivo ti può aiutare a fare funzionare le cose. Sette pensionati decidono di andare in vacanza in lussuoso hotel in India. Si troveranno a vivere avventure fuori dal comune.

Sensi di colpa

Vertigo (La donna che visse due volte) di Alfred Hitchcock con James Stewart, Kim Novak
Consigliato perché: la vita ti mette sempre di fronte ad una seconda possibilità. Il senso di colpa per non aver salvato una vita, è cancellato dalla ricerca della verità in questo straordinario thriller di Hitchcock.

Problemi genitori-figli

Magnolia di Paul Thomas Anderson con Jason Robards, Julianne Moore, Tom Cruise
Consigliato perché: si può riscoprire un rapporto d’amore tra padre e figlio anche in tarda età. Molte storie si intrecciano in questo film corale. Anche quella di un padre sul letto di morte, in vana attesa del figlio che l’ha rinnegato e si è riciclato come guru del machismo. Interessanti i meccanismi psicologici tra i due.
Kramer contro Kramer di Robert Benton con Meryl Streep e Dustin Hoffman
Consigliato perché: intenso dramma familiare vincitore di 4 premi Oscar che ripercorre le vicende di una coppia di genitori separati con un figlio piccolo. L’intenso rapporto tra padre e figlio farà riscoprire le priorità al genitore.
Big Fish di Tim Burton con Ewan McGregor,  Jessica Lange, Helena Bonham Carter
Consigliato perché: esplora il classico rapporto conflittuale padre/figlio con un approccio surreale e fiabesco. Il legame tra padre e figlio attraversa molte fasi e alla fine sapersi ascoltare aiuta entrambi a riallacciare il rapporto.

Solitudine

Cast Away di Robert Zemeckis, con Tom Hanks, Helen Hunt
Consigliato perché: la solitudine può diventare un valore, un modo per andare oltre i propri limiti psicologici. La storia di un Robinson Crusoe contemporaneo disperso in un’isola che riesce a sopravvivere grazie alla sua grande forza psicologica.
Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino con Toni Servillo
Consigliato perché: la storia di un uomo apparentemente libero ma prigioniero di se stesso. Il film racconta la grande solitudine di un uomo che si vuole estraniare dal mondo. Solo l’amore lo potrà salvare dal suo abisso.

Bisogno continuo di attenzione

Quarto Potere di e con Orson Welles
Consigliato perché: è l’epopea per eccellenza dell’uomo narcisista, che vive nel suo culto. Può solo tentare di piegare gli altri al proprio volere per sentirsi amato, senza alcuno scrupolo. Un uomo capace di amare “solo alle sue condizioni”, con la conseguenza di fare il vuoto attorno a sé e di morire abbandonato da tutti.
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri con Gian Maria Volontè
Consigliato perché: il narcisismo portato all’esasperazione con uno sconfinamento nella violenza. Il protagonista, interpretato in modo indimenticabile da Gian Maria Volontè, è un ispettore di polizia che uccide la sua amante e cerca in tutti i modi di farla franca. Il delitto vuole dimostrare a se stesso che lui è il più forte e che i suoi colleghi sono troppo mediocri per smascherarlo.

Senso di delusione da parte degli altri

Vanilla Sky di Cameron Crowe, con Tom Cruise, Cameron Diaz e Penélope Cruz
Consigliato perché: la vita ti può dare una seconda possibilità. Tra sogno e realtà, un uomo è deluso dagli esseri umani. Riuscirà ad avere fiducia negli altri?
Il Grande Freddo di Lawrence Kasdan con Kevin Kline, William Hurt, Glenn Close
Consigliato perché: la perdita di un amico, diventa l’occasione per un gruppo di amici per fare un bilancio della vita, in molti casi contrassegnato da un senso di amarezza e di sconfitta, espresso però da un umorismo noir.

Non accettazione di se stessi

Shutter Island di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams
Consigliato perché: magnifico thriller di Scorsese. La follia come non accettazione di se stessi. Un uomo viene curato dal suo psichiatra con una tecnica innovativa. Tuttavia la strada per la redenzione sembra non essere così vicina.
The Truman Show di Peter Weir con Jim Carrey
Consigliato perché: Questo film insegna che la libertà va conquistata. Celebre la frase riferita al protagonista intrappolato in un format tv: “Potrebbe andarsene quando vuole. Se fosse qualcosa di più di una vaga aspirazione, se fosse assolutamente determinato a scoprire la verità, noi non potremmo fermarlo…Truman preferisce la sua cella!”

Bassa autostima

Una donna in carriera di Mike Nichols con Harrison Ford e Sigourney Weaver
Consigliato perché: cosa sei disposto a fare per sentirti più apprezzato? Una bella ragazza, segretaria frustrata, approfitta di un incidente alla sua principale per soffiarle il posto e l’uomo. Non sarà la scelta più giusta.
Soul Kitchen di Fatih Akin
Consigliato perché: Emancipazione e riscossa sociale, ricerca delle origini, temi che tocca il regista turco con lievità. Il racconto di una società multietnica attraverso una commedia allegra e vivace.
Sliding doors di Peter Howitt con Gwyneth Paltrow
Consigliato perché: il destino ci regala sempre quello che è meglio per noi. Anche se all’inizio ci sembra una sorte amara.

Difficoltà ad accettare il tempo che avanza

Il posto delle fragole di Ingmar Bergman
Consigliato perché: il tempo della vecchiaia ci riporta indietro, nei luoghi che abbiamo amato e che ci fanno fare i conti con il passato.
Amour di Michael Haneke con Jean-Louis Trintignant
Consigliato perché: per vivere la vecchiaia e la malattia come momento di profonda riflessione e introspezione esistenziale.
I ponti di Madison County di e con Clint Eastwood e Meryl Streep
Consigliato perché: l’amore, quello vero e totalizzante, conosce forme diverse e può sfociare anche in età adulta.

Paura dell’abbandono

Misery non deve morire di Rob Reiner, tratto dal romanzo Misery di Stephen King
Consigliato perché: Un ossessione per uno scrittore di successo, un interesse morboso sadico nei confronti della vittima. Fin dove si può spingere la paura dell’abbandono?
Martha di Rainer Werner Fassbinder
Consigliato perché: L’abbandono si trasfigura in un rapporto vittima/carnefice tra l’amata e l’amato. Un film che racconta un amore “tossico”. Dedicato a chi non riesce a staccarsi dalle persone che danneggiano l’altro.

Per approfondire ti suggeriamo i seguenti libri: Pillole di carta e celluloide. Libri e film per curare la propria mente di Ferdinando Galassi e I film che aiutano a stare meglio di Mastronardi – Calderaro. Ma anche Cinema e psicoanalisi del famoso storico del cinema C. Metz, una pietra miliare per chi ama e studia il cinema.

Immagine cover: Wikipedia tratto dal film Maledetto il giorno che t’ho incontrato di Carlo Verdone