I finali più belli della storia del cinema

I finali più belli della storia del cinema

Cosa c’è di più indimenticabile del finale di un film? È quasi sempre questo il momento che ci rimane più impresso nella memoria, che non dimenticheremo mai.

Per questo motivo abbiamo pensato di raccogliere i finali che ci hanno più emozionato, consapevoli però che sarebbe stato rischioso.

E infatti come prevedibile ne è venuta fuori la classifica più pericolosa di internet. Ci sono spoiler ovunque, dalla prima all’ultima riga. Leggila solo se hai visto tutti i film citati, altrimenti leggi soltanto i titoli e affrettati a vederli: il finale meriterà sicuramente.

I 400 colpi

Poetico e indimenticabile è il finale di questo capolavoro del cinema francese. L’adolescente Antoine Doinel, disadattato, trascurato e solitario, quando ne ha avuto abbastanza di tutto e tutti scappa per l’ultima volta a vedere il mare. Sulla spiaggia si volta indietro e viene catturato per sempre da un fermo immagine della camera di Truffaut, nel momento esatto nella vita di un ragazzo in cui termina l’innocenza.

Casablanca

Le ultime parole di Casablanca sono tra le più citate del cinema: “Forse noi oggi inauguriamo una bella amicizia“. È la battuta che “Rick”, Humphrey Bogart, rivolge al capitano corrotto della polizia di Casablanca. Si tratta di uno dei più grandi e amari finali del cinema, tra due persone che ne hanno viste troppe per non condividere una sarcastica risata.

Pulp Fiction

Uno dei momenti più alti del cinema di Tarantino. Samuel Jackson ripete la citazione della Bibbia che sarà al centro di un’altra grandissima scena, ma in tutt’altro modo, in un altro contesto, con un’altra intenzione. Ne esce fuori un monologo straordinario.

I Soliti Sospetti

Kaiser Soze, Kaiser Soze, Kaiser Soze. Tutti ne parlano, ma nessuno è riuscito a scoprire l’identità del misterioso criminale e assassino. Una leggenda? Sì, inventata da Verbal Kint. “La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste… e come niente…sparisce

2001 Odissea nello Spazio

Quando un finale ha tantissime interpretazioni diverse, tutte ugualmente valide, allora non può che essere un grande finale.

Il pianeta delle scimmie

Un finale che sconvolge ancora oggi nel 2015 figuriamoci quale potesse essere l’effetto al pubblico del 1968. “Voi uomini l’avete distrutta! Maledetti per l’eternità, tutti!

Fight Club

Nel film di David Fincher, tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk, si narra della fratellanza tra Tyler Durden e il narratore. Nel finale si scopre che il narratore e Tyler sono in realtà la stessa persona, quest’ultimo è una versione dissociata del protagonista emersa a causa dell’insonnia. Quando realizza tutto, per Edward Norton è troppo tardi, vittima di se stesso.

Toro Scatenato

Una prova d’attore straordinaria quella di Robert de Niro nei panni del pugile Jake LaMotta. Fino alla fine, fino all’ultima scena. Davanti allo specchio, non c’è più uno dei più grandi pugili della storia che si prepara per un match, ma un uomo invecchiato, ingrassato che si ammira come un vecchio attore prima dello spettacolo. Cita Marlon Barando in Fronte del Porto. “Ero arrivato in cima a una montagna e sono finito a valle”. Poi quando è tempo di uscire, Jake fa il “vuoto” come ai vecchi tempi del pugilato, “sono il più forte, il più forte, il più forte”, anche se quei tempi non torneranno più.

Immagine tratta da Pulp Fiction