Fugu: il piatto più pericoloso del mondo

Fugu: il piatto più pericoloso del mondo

Certo, mangiare cavallette fritte, formiche o topi alla brace è un vero atto di coraggio. Ma sei sicuro di essere abbastanza temerario per assaggiare il fugu?

Il fugu non è altro che il pesce palla, ma non farti ingannare dal suo corpo goffo.

La sua carne è velenosa e contiene dosi letali di tetradotossina, un veleno 100 volte più potente del cianuro di potassio.

Per uccidere una persona ne basta un milligrammo, una quantità che potrebbe essere contenuta nella capocchia di uno spillo.

Il fugu è un piatto prelibato e antichissimo della cucina giapponese.

Anni fa era considerato un cibo molto nobile vista la difficoltà nella preparazione, ma recentemente la richiesta è aumentata – portando alla creazione di vere e proprie scuole di cucina specializzate.

Per il patentino speciale i cuochi del fugu devono studiare e imparare a separare le carni infette dalle altre.

L’esame finale consiste infatti nel contrassegnare i pezzi commestibili e quelli tossici con etichette diverse e in più creare con le parti buone del pesce una composizione artistica. Quasi la metà dei partecipanti ogni anno non riesce a superare l’esame.

I migliori cuochi di fugu impiegano circa trenta minuti per ogni piatto e il costo delle portate può superare i 300 euro.

Diversi i modi di preparazione, dal classico sashimi, crudo, affettato e presentato a forma di crisantemo, al fugu kara-age fritto, o ancora cucinato con il sakè caldo.

Negli ultimi anni, con la nascita di queste scuole di alta formazione, il tasso di morti per avvelenamento si è notevolmente abbassato. Fino a qualche tempo fa però il rischio era alto.

Caso clamoroso è stato quello dell’attore giapponese Mitsugoro Bando, che nel 1975 mangiò il fegato di fugu (una delle parti, insieme alle ovaie e alla pelle, più velenose del pesce). Era consapevole del rischio, ma gli piaceva sentire a tutti i costi quel formicolio che provocava il veleno alle labbra e alla lingua. La cena non finì con il formicolio.

Importarlo in Europa è illegale. Tamao Noguchi, un ricercatore dell’Università di Nagasaki, ha provato a studiare un modo per creare una sottospecie di pesci palla priva di veleno.

Secondo il professore infatti le tossine sarebbero ingerite dal pesce durante la sua dieta quotidiana. Allevarli in gabbia, lontani dai molluschi che contengono il batterio tossico, darebbe l’opportunità di mangiarlo senza preoccupazioni.

“Anche se un fugu senza il suo veleno”, ha spiegato Noguchi: “è come un samurai senza spada”.

Immagine via Flickr