Genziana, la pianta digestiva delle Alpi

Genziana, la pianta digestiva delle Alpi

Piante, tuberi e frutti dalle proprietà benefiche prosperano in natura. Ne sono un esempio infinitesimale lo zenzero, il topinambur e la cherimoya. Senza andare troppo lontano, però, oggi vogliamo introdurti alla genziana, una pianta erbacea dalle proprietà medicinali che cresce proprio tra Alpi e Appennini del nostro Paese.

Nell’antichità, si pensava che la genziana fosse l’antidoto per alcuni veleni, una credenza mendace, ma con un sostrato veritiero. Infatti, anche se usata soprattutto per le sue proprietà digestive, oggi può essere usata anche come disinfettante per la pelle.

Nello specifico, grazie soprattutto alle mucillagini e oli essenziali in essa contenuti, la genziana consta di proprietà diuretiche, depurative e tonificanti. Quindi, se si hanno problemi digestivi, è il perfetto antidoto per l’aumento della secrezione dei succhi gastrici e il riassetto dei processi digestivi.

genziana

Bisogna precisare, però, che le parti della genziana utilizzabili per il consumo, dopo essere state essiccate, sono le radici, da assumere nelle declinazioni più disparate. Uno dei modi più semplici per consumarla, ovviamente, è farne un infuso. Per prepararlo basta immergere nell’acqua bollente 5 grammi di radici essiccate, filtrare il tutto e aspettare che si raffreddi il preparato. Poi, se sei un esperto di distillati, se ne può trarre un ottimo amaro digestivo. Oppure, se ne può fare un decotto per combattere la spossatezza. Il gusto, in generale, è un po’ amarognolo, ma piacevole.

In ogni caso, seppur dalle infinite proprietà benefiche, per maneggiare la genziana bisogna informarsi davvero bene, perché ne esistono diverse specie e alcune sono velenose, un po’ come succede coi funghi. Infatti, anche se radici e semi ampiamente certificati sono reperibili in erboristeria senza alcun problema, per la raccolta si deve richiedere un permesso ed essere esperti in materia. Inoltre, non bisogna mai dimenticare che nei periodi di gravidanza e allattamento sarebbe meglio evitare di assumerla.

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