Il pianto dei bambini cambia da paese a paese

Il pianto dei bambini cambia da paese a paese

Ci sono alcune forme di comunicazione, come la prossemica, che sappiamo essere universali: in ogni parte del mondo certi atteggiamenti o espressioni hanno un’interpretazione e uno stile univoco. Fino a poco tempo fa si riteneva che fra queste forme di comunicazione ci fosse anche il pianto dei bambini, ma di recente una ricerca ha svelato che non è così.

Pubblicata sulla rivista scientifica Speech, Language and Hearing, la ricerca prevedeva di analizzare il pianto di neonati provenienti da due popolazioni estremamente diverse fra loro: 21 bambini tedeschi e 21 bambini della tribù Nso, nel Camerun.

Stando all’analisi dei dati raccolti, i vagiti dei neonati tedeschi erano caratterizzati da un’inflessione monotona, mentre quelli dei bambini camerunesi fluttuavano dai toni bassi fino a quelli acuti. Era insomma come una cantilena melodica.

Secondo i ricercatori che hanno partecipato allo studio, questo è dovuto principalmente alla voce della madre: “Il pianto dei neonati le cui madri parlano una lingua tonale è caratterizzato da una variazione melodica significativamente più alta rispetto, per esempio, ai bimbi tedeschi,” ha commentato Kathleen Wermke, coordinatrice dello studio.

I risultati dello studio, poi, sono stati confermati da una ricerca successiva, che ha coinvolto bambini di origine tedesca e bambini cinesi. Questa scoperta, oltre a interessare vari ambiti della linguistica, è utile anche per comprendere come si sviluppi l’apprendimento del linguaggio nei bambini: stando a quanto osservato dalla Wermke e dai suoi colleghi, l’influsso del linguaggio potrebbe iniziare già nei primi giorni di vita.

Il pianto è una sfumatura comunicativa piuttosto sottovalutata: lo consideriamo una semplice espressione di malessere senza distinzione. Ma i bambini utilizzano diversi tipi di pianto, per comunicare sensazioni diverse: nel video qua sotto puoi  riuscire a comprendere cosa indicano i vari tipi di pianto: quello intenso e disperato, quello lieve e ritmato, o quello breve e acuto.

Immagini: Copertina