Perché è più facile prendere l'influenza in inverno?

Perché è più facile prendere l'influenza in inverno?

La domanda sembra banale, ma in realtà non lo è per niente. Fino a poco tempo fa nessuno conosceva la ragione dell’influenza stagionale. Anche se ogni anno, con il cambio di stagione, molti si ammalano, il perché per molto tempo non ha avuto una risposta convincente.

Le precedenti teorie scientifiche si concentravano prima di tutto sul nostro comportamento. D’inverno passiamo molto tempo al chiuso e inevitabilmente a maggior contatto con persone che possono portare germi. Altre teorie si sono concentrate sulla fisiologia: il tempo freddo esaurirebbe le nostre difese immunitarie. Durante i giorni d’inverno, senza luce, abbiamo una carenza di vitamina D che ci renderebbe più vulnerabili.

Tutte queste teorie sembrano essere valide, ma a livello generale, visto lo stato d’emergenza ogni anno, non soddisfano abbastanza. L’ultima teoria sembra esserci riuscita: la risposta si troverebbe nell’aria che respiriamo.

D’inverno l’aria fredda è generalmente secca, e questa sarebbe la condizione ideale perché il virus si diffonda. Già in uno studio di qualche anno fa, guidato dal dottor Jeffrey Shaman, è stato analizzato il rapporto fra la presenza di umidità assoluta nell’aria e la sopravvivenza del virus, constatando che tanto più il livello di umidità è basso, tanto più il periodo di sopravvivenza del virus dell’influenza si allunga.

Quindi il virus dell’influenza prospererebbe d’inverno e non d’estate quando invece i vapori di umidità nell’aria possono essere quattro volte superiori a quelli di una tipica giornata invernale.

Studi recenti hanno confermato questa teoria, una scoperta di certo contro-intuitiva. Normalmente pensiamo che sia l’umidità a renderci malati, ma analizzando cosa succede quando starnutisci o tossisci devi ricrederti. Ogni volta che espelli una nube di particelle dal naso e dalla bocca, nell’aria umida queste particelle restano grandi e cadono a terra, mentre in quella secca si frantumano in parti più piccole che possono restare nell’aria per ore e ore, anche per giorni. Così d’inverno, più che in un qualsiasi altro momento dell’anno, si finisce per respirare un mix di cellule morte, muco e virus.

Al di là dell’origine della diffusione gli scienziati sono tutti d’accordo che l’unica misura preventiva all’influenza sia il vaccino: la miglior difesa per proteggersi dall’attacco di un virus.

Immagine via Flickr