Ipertimesia: la capacità di ricordare ogni singolo evento della propria vita

Ipertimesia: la capacità di ricordare ogni singolo evento della propria vita

Ti sei mai chiesto cosa proveresti se fossi in grado di ricordare ogni singolo attimo che hai vissuto nella tua vita? Se la tua memoria fosse così efficace da mettere in luce ogni dettaglio di quello che ti è capitato?

I processi che stanno dietro alla capacità di immagazzinare i ricordi sono complicati e in parte ancora sconosciuti. E lo sono ancora di più nel caso dei soggetti che posseggono una memoria fuori dal comune, e sono affetti da ipertimesia.

Nonostante il nome di questa particolare capacità, l’ipertimesia non è una malattia, ma solo una condizione che aumenta a dismisura la capacità del cervello di ricordare. Come Giovanni Gaio, un ingegnere di 32 anni che ricorda ogni singolo evento della propria vita.

Giovanni non aveva mai parlato a nessuno della sua capacità, ma nel 2004 gli capita sotto mano un articolo pubblicato sulla rivista Le Scienze che parla dell’ipertimesia. E comincia a informarsi su questa condizione.

Tempo dopo, durante una lezione del neurologo americano James McGaugh, massimo esperto del settore, viene a conoscenza di una ricerca sulla supermemoria che il professore ha intenzione di estendere all’Italia con l’aiuto della professoressa Patrizia Campolongo. Quindi decide di partecipare.

“Ho mandato una mail alla professoressa per chiedere di essere valutato. L’esame è arrivato, via telefono, alle 14,30 del 5 ottobre 2014. Trenta domande, le prime 3 le ho sbagliate, poi sono partito”, ha raccontato Giovanni ricordando quel momento.

“Ho risposto a tutte le altre 27 domande. ‘Chi era Nicola Calipari? Cos’è successo il 4 luglio 2004? E il 2 maggio 2011?‘. Calipari fu ucciso in Iraq, mentre liberava Giuliana Sgrena. Il 4 luglio la Grecia vinse gli Europei, Portogallo-Grecia 0-1. Il 2 maggio ci fu la morte di Bin Laden. La professoressa mi chiedeva, di ogni data, il giorno della settimana. Era lunedì, era giovedì… Qui la memoria speciale non è necessaria. Basta tenere a mente che ogni 28 anni, dal 1901 a 2099, il ciclo si ripete. Quando ero piccolo anche il Manuale delle giovani marmotte spiegava come fare questi calcoli.”

Giovanni, nonostante il test abbia definitivamente confermato la sua ipertimesia, ha sempre saputo di avere questo potere: “Il primo ricordo? Avevo quattro anni, nell’agosto 1986 vidi un camion rovesciato in una curva. Secondo ricordo: mio padre che sgrida mio fratello per una brutta pagella a scuola. Era il febbraio 1987. Già da piccolo sapevo di avere qualcosa di speciale. Non riuscivo a capire come i miei compagni, alle elementari, non riuscissero a ricordare certe cose magari successe appena un anno prima.”

Patrizia Campolongo, docente di Farmacologia alla Sapienza, ha confermato che Giovanni è l’unico italiano, fra coloro che si sono proposti per il test, di cui è stata accertata la super memoria autobiografica (in inglese HSAM, Highly superior autobiographical memory).

Gaio, però, sostiene che la sua capacità è sia una ricchezza che una fonte di dispiacere: se qualcuno lo tratta male o gli fa un torto, anche dopo 15 anni Giovanni è in grado di ricordarselo e di soffrirne.

La notizia del sua straordinaria memoria, però, ha già fatto il giro della sua città, Feltre. E Giovanni è già stato fermato sei volte per firmare un autografo. Sei volte che Giovanni non potrà dimenticare.

Immagine via Flickr