Martin Seligman: il padre della psicologia positiva

Martin Seligman: il padre della psicologia positiva

La psicologia positiva è una branca psicologica che si occupa del benessere personale. Un approccio che non si limita a individuare e curare i disturbi. Ma che vuole concentrarsi anche sugli aspetti positivi della vita—come emozioni, aspirazioni, e motivazioni—e migliorarli per garantire il benessere psicologico. E il padre indiscusso di questa disciplina è Martin Seligman.

La psicologia positiva è stata una delle più studiate degli ultimi decenni. Proprio perché analizza aspetti psicologici che spesso la psicopatologia non è riuscita a fare risaltare. E che secondo Seligman invece hanno molto spessore nella nostra vita. Come il benessere fisico, quello sociale, e l’ambiente in cui si vive.

Le opere di Seligman

I libri in cui le teorie dello psicologo positivo vengono esposte in modo più chiaro—realizzate durante gli anni Novanta—sono La costruzione della felicità e Fai fiorire la tua vita. Secondo Seligman le persone, come abbiamo detto, non si devono limitare a curare i propri disturbi. Ma piuttosto mirare a ottenere un “funzionamento“—o flow—ottimale.

Riuscire ad avere un buon flow significa percepire di avere uno scopo nella vita, una vocazione. Che la nostra esistenza su questa terra si lega con quello che ci circonda. Ed è proprio questo senso di equilibrio e di significato che aiuta l’essere umano non soltanto a vivere la vita più pienamente, ma anche a proteggersi dai disturbi mentali.

Promuovere la prosperità stimola gli aspetti protettivi della nostra psiche. Rendendoci più resilienti verso i disturbi e sereni nei rapporti umani che fortificano il nostro senso di benessere.

I modelli di Seligman

Seligman si era posto come obiettivo quello di analizzare i meccanismi che regolano il benessere, l’ottimismo e la felicità. E aveva sistematizzato una serie di strategie per incrementare questi aspetti della vita umana.

In queste strategie giocano un ruolo fondamentale quelle che lo psicologo definisce “potenzialità intrinseche dell’essere umano“. Per individuare queste potenzialità, Seligman ha ripercorso tremila anni di filosofia, e ha evidenziato quelle che storicamente sono sempre state le virtù principali dell’uomo. Da cui poi ha derivato i 24 modelli di potenzialità umane.

Le virtù principali sono sei, e ognuna di esse genera delle potenzialità umane. Qui sotto puoi vedere rapidamente quali sono.

Saggezza e conoscenza: curiosità, amore per la conoscenza, apertura mentale, prospettiva, intelligenza sociale, lungimiranza.

Coraggio: autenticità, persistenza.

Umanità: gentilezza, amore.

Trascendenza: apprezzamento della bellezza e dell’eccellenza, gratitudine, speranza, umorismo, spiritualità, compassione, vivacità.

Temperanza: modestia, prudenza, autoregolazione.

Giustizia: onestà, leadership, capacità di lavorare in gruppo.

L’esercizio delle potenzialità

Secondo Seligman, esercitando le proprie potenzialità, si produce un senso di appagamento e di benessere che non solo combatte disturbi come depressione e ansia, ma che aiuta a far progredire e fortificare gli aspetti fondamentali della nostra vita. Ovvero le emozioni positive, l’impegno, e il significato.

Là dove una persona depressa ha la tendenza a focalizzarsi soltanto sugli aspetti negativi della propria vita, la psicologia positiva tenta di indirizzare il focus dell’attenzione sugli aspetti positivi. Far prendere, insomma, coscienza della propria forza e del senso di efficacia nel mondo.

L’esercizio delle potenzialità passa attraverso otto sessioni tematiche, con esercizi di tipo cognitivo-comportamentale. Questi esercizi sono quotidiani, e pensati per essere svolti in diversi campi di interesse dell’individuo. Come il lavoro, i piaceri del tempo libero, le relazioni affettive, e le relazioni sociali.

Vediamone un esempio: l’esercizio della gratitudine. Al paziente, durante il suo tempo libero, viene chiesto di scrivere una serie di lettere di ringraziamento alle persone che hanno migliorato la sua vita. 300 parole, con concetti diretti, e senza troppi fronzoli. Poi il paziente deve consegnare di persona le lettere scritte.

Questo esercizio accresce non soltanto la capacità di essere grati agli altri, ma anche quella di analisi su cosa e chi ha avuto effetto sulla nostra vita. E come questo semplice esercizio, ce ne sono molti altri.

Come possiamo vedere, insomma, il contributo fondamentale di Seligman è stato quello di sistematizzare un approccio alla psicologia che non si concentri soltanto sulla patologia, ma fortifichi la base psicologica di ognuno. Ampliando non solo il campo di interesse della psicologia, ma indicando quali potevano essere le rotte per esplorarlo.

Immagini: Copertina | La danza, di Henri Matisse, 1909