Miele di Manuka e le sue proprietà curative

Miele di Manuka e le sue proprietà curative

Il miele possiede delle proprietà benefiche date dalla presenza di perossido d’idrogeno che funge da antibatterico. Tra gli scaffali di supermercati, nelle erboristerie è possibile trovare vari tipi di miele come quello di castagno, millefiori o eucalipto, ma la natura ha la capacità straordinaria di produrre un miele miracoloso dalle mille proprietà benefiche. Stiamo parlando del miele di manuka prodotto dalle api che si depositano sulla manuka, una pianta che cresce solo Nuova Zelanda e in parte anche in Australia, anche se in Italia alcuni vivaisti la stanno importando.
Il miele di manuka, a differenza del miele comune, contiene una grossa quantità di methylglyoxal il principio che lo rende un portento.

Proprietà

È indicato per:
– ulcera;
reflusso gastroesofageo;
– gastrite e altri problemi di stomaco;

Poiché è in grado di creare una barriera protettiva per la mucosa. Inoltre, aiuta in casi di:
candidosi;
– problemi alle vie respiratorie come mal di gola e infezioni;
– problemi alle orecchie;
– colesterolo e problemi intestinali (diarrea, coliti)

Può essere anche utilizzato a livello topico in pomata per curare ferite e infiammazioni grazie al suo potere disinfettante. E’ indicato per fastidi legati alla pelle come dermatiti, eczema, psoriasi, acne.
Il miele di manuka è un antibiotico naturale paragonato a un vero e proprio farmaco e, dagli studi, emergono anche le sue proprietà antitumorali: potrebbe contrastare la crescita di cellule dannose.

Dove trovarlo e come sceglierlo

Essendo un prodotto naturale molto prezioso e importato dalla Nuova Zelanda, il miele di manuka ha un costo abbastanza elevato: i prezzi di un barattolo possono arrivare anche a 100 euro.
E’ possibile trovarlo in crema spalmabile, caramelle e nelle pomate.
Quando si sceglie il miele di manuka è bene dare peso a due valori indicati sulla confezione: all’MGO (methylglyoxal) che indica la quantità di principio attivo presente che va da 100 a 550 (più è alto, maggiore è l’effetto antibatterico), e l’UMF, Unique Manuka Factor, indicatore che misura la funzionalità antibatterica del miele stesso. Un miele con UMF 15 ha effetti curativi maggiori.
Se vuoi utilizzarlo quotidianamente, anche in assenza di un problema di salute da risolvere (come quelli su indicati), allora può andare bene anche un basso dosaggio di MGO e UMF.
Dalle ricerche effettuate non sono stati indicati casi di tossicità del prodotto.
Controllare sempre l’etichetta e verificare che il miele sia stato prodotto in Nuova Zelanda o in Australia, perché la frode è sempre dietro l’angolo.