Il miliardario cinese che ha rinunciato a tutto per diventare un monaco buddista

Il miliardario cinese che ha rinunciato a tutto per diventare un monaco buddista

Non c’è niente di male se uno dei tuoi obiettivi principali, nella vita, è quello di ottenere un tenore economico elevato: solitamente significa che hai lavorato duro per ottenere quello che ti sei guadagnato, e i riconoscimenti economici possono essere molto gratificanti.

Ci sono persone, però, che ad un certo punto della loro esistenza decidono di rivalutare il loro attaccamento al denaro e alla vita materiale per intraprendere un percorso di crescita spirituale che li faccia sentire più in pace con se stessi.

Solitamente sono storie che colpiscono molto l’opinione pubblica, perché è raro che una persona decida di rinunciare, a volte in maniera drastica, ai propri soldi per dedicarsi ad una vita frugale.

Ma è esattamente quello che è successo a Liu Jingchong, un ricchissimo uomo d’affari cinese che ha deciso di rinunciare ai suoi averi per diventare un monaco buddista.

Dopo un incidente d’auto in una regione remota del nord-ovest della Cina, nel 2012, Liu si è ritrovato a dover trascorrere alcuni giorni in un albergo senza possibilità di ammazzare il tempo se non leggendo.

Decise di cominciare un libro sul buddismo che gli era stato regalato da un amico, e dopo la lettura del libro ebbe una specie di crisi esistenziale: decise di prendersi un anno sabbatico e di trasferirsi sulla montagna di Zhongnan per sperimentare una vita spartana.

Viveva una vita veramente dura: senza elettricità, riscaldamento, e dormendo su un giaciglio di mattoni. Però cominciava ad essere più sereno.

Dopo il primo anno, ha capito che non era più possibile tornare indietro: il bisogno di riconsiderare la sua vita era troppo impellente, e quindi ha passato un altro anno sulla montagna, cominciando a liquidare tutti i suoi beni.

Alla fine di questo periodo di transizione, Liu ha dato via tutto: un palazzo, sette automobili di lusso, e due case per le vacanze. Ma soprattutto ha lasciato la sua impresa tessile, che fino ad allora aveva conosciuto una crescita enorme di anno in anno.

Dopo essersi disfatto dei suoi beni materiali, Liu si è unito ad un tempio buddista della Cina orientale, ed ha cominciato il percorso per diventare un monaco a tutti gli effetti. Dice di aver preso questa decisione drastica dopo aver capito che il desiderio materiale è senza limiti: una persona che si dedica alla materialità non avrà mai abbastanza case, abbastanza macchine, abbastanza soldi.

Immagini: Copertina