I modi di dire più insoliti della nostra lingua

I modi di dire più insoliti della nostra lingua

Quando usiamo un modo di dire non ci chiediamo quasi mai la sua origine o il suo significato iniziale. Trattandosi di una “frase fatta” la prendiamo in blocco, così com’è, e la usiamo al momento giusto.

L’origine dei modi di dire, però, è sempre più interessante e suggestiva dell’espressione finale. Spesso è talmente antica che conoscerla vuol dire riportare alla memoria mondi lontanissimi.

Abbiamo scelto per te alcuni tra i più insoliti modi di dire della nostra lingua. L’intento è quello di spingerti a porti domande sulle espressioni che usi quotidianamente e lasciarti incantare ancora di più da una lingua che non deve smettere mai di sorprendere per la sua natura e il suo rinnovamento continuo.

Fare il biscotto

È uno dei modi di dire più usati nel linguaggio sportivo, specialmente nel calcio. Due squadre “fanno il biscotto” quando si mettono d’accordo su una partita, falsandone il risultato. L’espressione nasce dall’ippica, in particolare dalle scommesse clandestine che giravano anni fa. Il biscotto della “frase fatta” era realmente un biscotto che veniva preparato con sostanze dopanti per modificare l’andamento della corsa dei cavalli.

Essere a cavallo

Restiamo in tema equestre. “Essere a cavallo” si usa oggi per dire di aver risolto in modo decisivo un problema. L’origine va ricercata nel Medioevo, dove possedere un cavallo voleva dire migliorare di molto la propria condizione sociale ed economica: con i cavalli si poteva viaggiare, andare in guerra e facilitare la propria vita.

Prendere un granchio

L’errore a cui rinvia il “granchio” era il rifiuto di una donna durante la proposta di matrimonio: essere respinti, prendere “un due di picche” (la carta di minor valore di tutto il mazzo).

Seminare zizzania

La zizzania è una pianta erbacea infestante, simile al frumento, che nasce nei campi spontaneamente, nuocendo le coltivazioni circostanti. Seminarla vuol dire, in maniera figurata, creare ostilità, attrito tra più persone.

modi

Il gioco non vale la candela

Anticamente al tavolo da gioco, prima dell’illuminazione elettrica, si usavano le candele. Quando la posta era bassa veniva paragonata al costo della candela usata per illuminare il tavolo.

Restare al verde

Anche per questa espressione che indica “rimanere senza un soldo“, si parla di candele. Anticamente si dipingeva di verde il fondo di queste, per avvertire quando si stava avvicinando la fine.

Un freddo cane

L’espressione ha origini antiche, risale ai tempi in cui questi animali venivano impiegati per fare la guardia davanti le case ed erano costretti a passare le notti invernali al gelo, esposti alle intemperie.

Stacanovista

Indica “un grande e inarrestabile lavoratore”, proprio come Aleksej Grigoriyevich Stachanov che il 30 agosto 1935 ha estratto da solo 102 tonnellate di antracite in meno di sei ore. Da quel momento il suo cognome è diventato sinonimo di “operaio zelante”. In realtà, anni dopo, quando ormai era troppo tardi, si è scoperto che Stachanov quelle 102 tonnellate non se le era caricate tutte da solo.

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