Le tre regole per smascherare i bugiardi

Le tre regole per smascherare i bugiardi

I bugiardi si sono evoluti. Tra chat e social network, in un mondo sempre più tecnologico in cui si registrano tutti gli spostamenti e le conversazioni, se vuoi dire una bugia devi smarcare sempre più ostacoli.

Ma esiste un modo (anzi tre) efficace per svelare una menzogna senza bisogno di un’app o di internet. Bisogna semplicemente prestare attenzione alle parole del bugiardo.

Secondo Matthew Newman, ricercatore presso l’Università del Texas, le persone che mentono si possono scoprire in base alle parole che loro stesse usano per raccontarti la loro versione dei fatti.

Uilizzando un computer programmato in analisi linguistica, Newman è riuscito a smascherare due volte su tre i bugiardi.

Le ricerche hanno appurato che chi mente lo fa in tre modi:

Il primo è quello di evitare, mentre si ricostruisce un avvenimento, di usare i pronomi “io” o “me“. I bugiardi, infatti, tendono naturalmente a evitarli perché la storia che stanno raccontando non si basa sulla loro realtà dei fatti.

“È un modo inconscio di prendere le distanze da se stessi e da quello che si sta dicendo, facendovi riferimento il meno possibile.”

Il secondo modo è quello di evitare i particolari e di ritornare in maniera sistematica su alcuni precisi avvenimenti.

“Se stai mentendo sei sotto un grosso ‘carico cognitivo‘, che tradotto vuol dire: hai un sacco di cose a cui pensare”, ha spiegato Newman.

In pratica stai facendo tante cose contemporaneamente e non hai l’energia giusta per elaborare con lucidità.

Stai inventando una storia, la stai rendendo credibile per gli altri e mentre la stai raccontando ti preoccupi tu stesso della sua credibilità. Tutto nello stesso momento.

In questo modo i dettagli come il colore di un abito o di una macchina vengono sostituiti da frasi fatte e da numerosi e vaghi verbi d’azione.

Per ultimo, la menzogna si rivela nelle parole emotivamente negative, come quelle appartenenti alla sfera della rabbia o dell’ansia.

I bugiardi si sentono in colpa, e per timore di essere scoperti usano più del solito un lessico teso dettato dalla paura.

Ora che sai come riconoscere un bugiardo non ti resta che prestare attenzione al suo discorso (o fare molta attenzione quando ti chiederanno perché l’altra sera non hai risposto al cellulare).

Immagine via Flickr