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Chi è "il narcisista patologico" e come riconoscerlo

Il narcisismo non consiste nell’incapacità di amare, ma nell’incapacità di accogliere l’amore dell’altro.

Con questa frase lo psicoterapeuta Enrico Maria Secci individua e isola un tratto patologico netto della condizione narcisistica. Un disturbo di personalità che negli ultimi tempi, con lo sdoganamento dei social network e dell’oversharing sta venendo travisato.

Usiamo il termine “narcisista patologico” per indicare persone che semplicemente si mettono troppo in mostra. O che hanno un’autostima un po’ troppo accentuata. Scambiamo, cioè, l’arroganza o l’egocentrismo per una patologia ben identificata. Perché il Disturbo Narcisistico di Personalità è appunto compreso nel DSM: il manuale che integra i disturbi mentali.

Cos’è il Disturbo Narcisistico di Personalità

Questo disturbo rientra nella branca dei disturbi della personalità. Comportamenti e stili di vita disadattivi che appaiono permanenti in un individuo. E che coinvolgono la sfera cognitiva, affettiva, sociale ecc. È stato individuato e sistematizzato dallo psicologo austriaco Heinz Kohut, nel 1971.

Nello specifico le persone affette da questo disturbo della personalità hanno un egocentrismo, un bisogno di attenzioni spropositato da parte di determinate persone, e un’idea di sé abnorme. È importante sottolineare in modo drastico l’esagerazione di questi aspetti: perché non basta essere egocentrici o egoisti per venir tacciati di narcisismo patologico. Bisogna che il livello di questo egocentrismo sia talmente radicato e amplificato da compromettere la funzionalità sociale e affettiva del soggetto.

Si stima che la percentuale di popolazione mondiale affetta da questo disturbo oscilli mediamente fra il 2 e il 16%. E il disturbo colpisce una maggioranza leggermente più significativa di maschi rispetto alle donne.

Un egocentrismo infantile

Il tratto distintivo a livello patologico, secondo lo schema individuato da Kohut, è quello del “Falso Sé“. Nella sostanza questi individui mantengono una personalità e un’idea di se stessi che rispecchia quella dell’infanzia. Durante i primi anni di vita, infatti, il bambino passa attraverso varia forme di egocentrismo. Come abbiamo visto parlando di Jean Piaget, ad esempio: l’egocentrismo totale e l’egocentrismo intellettuale. Una normale fase dello sviluppo, in cui tutto sembra avere a che fare con se stessi, e che passa con il progredire dell’individuo.

Chi è affetto da DNP, invece, in una certa misura non ha mai superato questo egocentrismo. E continua a ritenere di meritare attenzioni ossessive e disinteressate da parte degli altri. Vuole essere amato, ammirato e valorizzato come un figlio dagli altri, e proprio come un figlio non si aspetta di dover dare niente in cambio.

Secondo le principali teorie psicoterapeutiche, questo avrebbe a che fare con un attaccamento genitoriale fallimentare. I soggetti affetti da questo disturbo, insomma, non si sono sentiti amati e protetti dai propri genitori: e riverberano questo bisogno in tutte le relazioni che hanno al di fuori della famiglia. Per questo continuano a nutrire questo “Falso Sé”: proiettano sulla propria persona tutte le necessità che gli sono state negate in un momento determinante della propria vita.

I segnali specifici di diagnosi

Il DSM individua degli specifici punti per diagnosticare un DNP. Ma è importate rimarcare che ognuno di essi deve essere valutato in base all’intensità e alla durata nel tempo. Come insegna il DSM, infatti, un disturbo si valuta in base a come incide sulla vita del soggetto.

  • Senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza;
  • È occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale;
  • Crede di essere “speciale” e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato di ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto;
  • Desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale, o al suo reale valore;
  • Ha un forte sentimento dei propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative in maniera immediata;
  • Approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso;
  • È carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri;
  • Prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei;
  • Modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo sia) e comportamenti arroganti e presuntuosi.

Come riconoscere un narcisista patologico

Ci sono dei punti molto importanti, che riescono a far comprendere come si riconosce un narcisista patologico. Innanzitutto il narcisista patologico non vuole ottenere un’ammirazione totale da parte di chiunque. Per questo chi si mette in mostra, o vuole essere al centro dell’attenzione, non è necessariamente un narcisista di questo tipo.

Il narcisista coltiva rapporti specifici, e su di essi concentra il proprio bisogno di ammirazione e attenzione. È molto selettivo: il suo bisogno di essere speciale si configura socialmente. Come da piccolo voleva la massima attenzione delle persone di massimo potere della sua famiglia—i genitori—adesso desidera l’attenzione di chi ha potere nella società. Per ottenere un rapporto fideistico e ossessivo con queste persone, non si fa scrupoli di ferire chi ritiene inferiore.

Ma il lato peggiore di questo disturbo si manifesta nell’approccio affettivo. E nelle relazioni intime. Questi individui riducono il partner a un ricettacolo del proprio disturbo: scelgono persone con un carattere debole e dipendente, che possono sottomettere in tutto e per tutto. Perché proprio da queste persone credono di potere essere amati, ammirati e messi su un piedistallo incondizionatamente come desiderano. È quello che gli psicologi chiamano “abuso narcisistico”.

Uno degli aspetti negativi della personalità dei narcisi è la strumentalizzazione. Manipolano infatti eventi e persone in funzione della valorizzazione del proprio ego.

Sono dinamiche piuttosto pesanti, che condizionano psicologicamente anche chi vive una relazione con un narcisista patologico. Come dimostrano molte testimonianze che si possono trovare in rete, come i video della vlogger Vappole. Che ha dedicato diversi contenuti all’argomento.

Per approfondire l’argomento, puoi leggere Narcisismo Perversione e Disturbi della Personalità, a cura di Mirella Baldassarre. Una lettura esaustiva sui meccanismi patologici della personalità.

Immagini: Copertina