Il modo in cui camminiamo dà un'idea sbagliata di noi

Il modo in cui camminiamo dà un'idea sbagliata di noi

Tra le varie “chiavi di lettura” dell’altro c’è anche il modo in cui si cammina. Dietro un semplice e apparentemente automatico gesto si nasconde un modo di interpretarlo molto interessante.

Per fare un esempio introduttivo, pensa alla camminata di John Wayne nei film western. L’entrata in scena dell’eroe, sicuro di sé, viene accompagnata da una camminata mai incerta, tranquilla e fiera, come se volesse trasmettere tranquillità.

Gli psicologi, da anni, stanno studiando questo legame tra il camminare e la mente. Già nel 1935 un esperimento di Werner Wolff aveva mostrato alcuni partecipanti lasciarsi andare a interpretazioni degli altri basandosi esclusivamente sulle loro camminate: “Sembra che voglia attirare l’attenzione a tutti i costi”, “insicuro, vuol apparire il contrario ”. 

Quando negli anni ’80 gli studi si sono fatti più sofisticati alcuni psicologici americani avevano tratto altre conclusioni: esistono due modi di camminare. Uno “stile giovanile” e uno “anziano”. Questi non corrispondono necessariamente all’età anagrafica, si può essere giovani e camminare “più lentamente, proteso in avanti e più rigido”, mentre si può essere maturi e camminare “con un ritmo più incalzante, più ondeggiante, usando anche le braccia”.

Questi studiosi avevano concluso che chi cammina con uno stile più giovane è generalmente più felice e più in saluteIn realtà oggi questi studi sono stati superati, o meglio, le interpretazioni che diamo al modo in cui camminiamo non sono attendibili, ma sono molto frequenti.

Cercare di decifrare la personalità di qualcuno guardando il modo in cui cammina come se si stesse ascoltando il modo in cui parla o l’espressione del viso è eccessivo.

Ma non possiamo fare a meno di badarci. Dietro una camminata “leggiamo” troppe informazioni, e ci facciamo delle idee sbagliate sulla persona. Quando guardiamo qualcuno con un passo corto, più lento lo percepiamo ad esempio come più vulnerabile, mentre al contrario una falcata più ampia sarebbe sinonimo di sicurezza personale. Ma in fondo si tratta di un’impressione e niente più, non è attendibile e non ha un riscontro con la realtà.

Immagine via Flickr