Ora solare 2016: come prepararsi fisicamente al cambio dell'ora

Ora solare 2016: come prepararsi fisicamente al cambio dell'ora

La notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre segnerà il ritorno dell’ora solare: le lancette dovranno essere “riavvolte” di 60 minuti. Di conseguenza, potrai dormire un’ora in più e recuperare l’ora persa durante il precedente passaggio di testimone con l’ora legale.

Prima di parlare del compendio tra “benefici” ed “effetti collaterali” derivanti da questo passaggio, però, cerchiamo di capire come sono calcolate sia l’ora solare che l’ora legale, precisando che comunque si tratta di convenzioni utilizzate per cadenzare le nostre giornate.

Prendendo in considerazione “l’ora solare”, infatti, questa astronomicamente sarebbe diversa in ogni punto del globo, visto che il “mezzogiorno” è dettato dal passaggio del sole per il meridiano locale. Una diversificazione inimmaginabile che rischierebbe di creare molta confusione. Quindi, proprio per evitare questa disomogeneità, nel 1884, in occasione della conferenza di Washington, la terra è stata suddivisa in 24 fusi.

In sintesi, questo stratagemma ci ha permesso di parlare di “ora solare” quando l’orario coincide con l’orario del nostro fuso, mentre di “ora legale” quando avviene lo slittamento in avanti di 60 minuti, stabilito dalle leggi vigenti nel nostro paese.

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Nel caso della notte tra il 29 e il 30, quindi, questa sorta di mini jet-leg in positivo ti permetterà di dormire un’ora in più. Si tratta indubbiamente di un beneficio, ma che nel breve termine potrebbe causare insonnia e cambi di umore momentanei, tanto che molti si chiedono se questi cambi di orario siano davvero necessari e se sia possibile abolirli.

A subire maggiormente l’influenza dell’ora solare sono gli anziani e i bambini, più legati a orari fissi, soprattutto per quanto riguarda il sonno e i pasti. Sarebbe consigliabile allora in questi casi ritardare l’ora di andare a dormire nei giorni appena precedenti al cambio così da abituarsi regolarmente da domenica in poi. La sensazione di disagio tende comunque a svanire da sola nel giro di qualche giorno.

In ogni caso, le conseguenze più durature saranno le cosiddette “giornate corte,” ovvero giornate in cui il sole è fin da subito presente durante le prime ore del giorno, mentre la sua presenza in fascia serale ridotta. Per quanto concerne l’ora legale, questa tornerà in primavera, tra sabato 26 e domenica 27 marzo.

Immagini via Flickr | Copertina 1