Qual è l'origine del prurito?

Qual è l'origine del prurito?

La pelle è il mezzo che usi ogni giorno per relazionarti e toccare il mondo che ti circonda. Visivamente, inoltre, la pelle è il sintomo più evidente di una corretta alimentazione e di una buona dose di riposo notturno. Ma se da un lato la pelle ci permette di provare sensazioni positive come il contatto con gli altri, dall’altro può provocarne di meno piacevoli come il prurito.

Il prurito è sicuramente una sensazione fastidiosa, ma ti sei mai chiesto perché grattandoti riesci addirittura a trasformarla in un qualcosa di piacevole?

Per comprendere la soddisfazione che provoca grattarsi, dobbiamo partire dalla definizione di prurito coniata 350 anni fa da Samuel Hafenreffer. Secondo il medico tedesco Hafenreffer il prurito è definibile come una qualsiasi “sensazione spiacevole che suscita il desiderio o il riflesso di grattarsi“.

Il motivo per cui percepiamo del prurito deriva da quella struttura complessa che è il nostro corpo. Esistono due teorie al riguardo: la “teoria dell’intensità” e la “teoria della specificità”. Secondo la teoria dell’intensità, la pelle è costellata di una serie di terminazioni nervose, chiamate nocicettori, che trasmettono informazioni su potenziali stimoli dannosi per il nostro organismo al midollo spinale e al cervello. La teoria della specificità, invece, sostiene che alcuni neuroni siano responsabili del dolore che percepiamo, mentre altri della specifica sensazione di prurito.

Oltre alle teorie, esistono anche diverse tipologie di prurito. Il più diffuso è sicuramente il prurito acuto, quello che potrebbe derivare da qualcosa di semplice come una puntura d’insetto. Poi, esiste il prurito cronico, causato dalle malattie della pelle, come la psoriasi. E, infine, il prurito derivante da fattori psicologici e cognitivi come nel caso del parassitosi illusoria, ovvero la convinzione che il tuo corpo sia costellato di parassiti.

Ma, teorie e tipologie a parte, quando sentiamo effettivamente la sensazione di prurito? Nella maggior parte dei casi quando entriamo in contatto con oggetti o ambienti troppo caldi o freddi. Se caldo e freddo vengono considerati come analgesici, paradossalmente un’esposizione eccessiva può incentivare la sensazione di prurito.

Per avvisarci della sensazione di prurito le cellule della pelle rilasciano una sostanza: l’instamina. Questa sostanza indurrà i nocicettori a inviare un messaggio al cervello che ci chiederà di grattarci; e a quel punto i nocicettori smetteranno a poco a poco di reagire e quindi il corpo a sentire una sensazione di benessere.

Inoltre, se mentre stai leggendo, ti sta venendo voglia di grattarti è normale: il prurito è anche contagioso. Una volta, dei ricercatori hanno tenuto una conferenza sul prurito per vedere gli effetti che avrebbe provocato nel pubblico. Si è registrato che rispetto a situazioni normali, la gente ha speso molto più tempo a grattarsi la pelle.

Ma non preoccuparti, grattarsi, di solito, è sinonimo di diversi benefici. È un buon modo per eliminare insetti e parassiti, pezzi di piante e oggetti estranei che non dovrebbero posarsi sulla nostra pelle o sui nostri capelli.

Immagine via Flickr