Papaya, il frutto che ti allunga la vita

Papaya, il frutto che ti allunga la vita

Cherimoya, Mangostano, Avocado. Sono solo alcuni dei frutti esotici dalle proprietà benefiche che sono entrati poco a poco nella nostra dieta e di cui ti abbiamo consigliato il consumo. Tra questi, però, non poteva mancare la papaya, un frutto originario del Centroamerica e noto soprattutto per essere un toccasana per la nostra salute nel lungo termine.

Infatti, la papaya è anche nota come “il frutto della longevità”, in quanto vitamina C, flavonoidi e carotenoidi contenuti svolgono una funzione antiage per la pelle, combattono l’invecchiamento cellulare e proteggono l’organismo da tumori.

Oltre alle proprietà antiossidanti, la papaya aiuta la digestione e regola l’intestino: se da un lato la papaina contenuta è una sorta di “integratore” dei nostri succhi gastrici, dall’altro le fibre contenute hanno proprietà lassative utili soprattutto nei periodi di stitichezza. Due conseguenze che aiutano anche ad abbassare il livello di colesterolo cattivo (LDL). Inoltre, la papaya è consigliata come spuntino durante le diete—per ogni 100 grammi del frutto, si contano appena  43 calorie—e per prevenire la degenerazione della retina, in quanto ricca, tra le altre cose, di vitamina A.

Se tutto ciò ancora non ti bastasse, devi sapere che la papaya è definita anche “frutto della vitalità” perché è un ottimo alleato per combattere la stanchezza e remineralizzare l’organismo. Senza dimenticare che può anche essere applicata sulla pelle per purificarla e combattere l’acne.

Ma dove acquistare questo frutto? La papaya è reperibile ormai in tutti i supermercati, ma se hai la possibilità di acquistarla in negozi specializzati avrai la certezza che sia di ottima qualità. Non importa, però, il quando: la papaya è acquistabile in tutti i periodi dell’anno. L’importante è scegliere in base a quando vorrai consumare i frutti. Se subito o al massimo entro due giorni, è preferibile sceglierli con una buccia dal colore giallognolo o aranciato. In caso contrario, quelli con la buccia un po’ verde che devono ancora avere il tempo di maturare.

Per quanto riguarda le controindicazioni, invece, non ce ne sono molte. Ma è giusto precisare che è meglio non consumare durante la gravidanza i frutti acerbi, in quanto saturi di papaina, sostanza che potrebbe agevolare le contrazioni uterine. Senza dimenticare, inoltre, che chi è allergico al lattice, dovrebbe fare attenzione a maneggiare il frutto ancora provvisto di buccia. In quel caso, infatti, è sempre meglio farlo sbucciare a qualcun altro.

Immagini via Flickr