Parlare in pubblico senza emozionarsi? Ecco i segreti

Parlare in pubblico senza emozionarsi? Ecco i segreti

Saper parlare in pubblico, non emozionarsi ed essere convincenti è tutt’altro che semplice. Certo, i manuali possono aiutare ma serve pratica e consapevolezza, di se stessi, degli altri e delle proprie capacità. Da dove iniziare? Sì, perchè il problema può essere anche non solo circoscritto all’imbarazzo da platea, ma anche a quello più ristretto di un gruppo di amici o di una riunione di lavoro, in cui difficilmente riusciamo a esprimere serenamente le nostre opinioni o a difenderle.

Per gli antichi latini e greci l’ars oratoria, e al suo interno la retorica e l’elocutio, erano delle abilità considerate importantissime, sia per la vita pubblica che per quella privata. Cicerone è certamente il più celebre oratore della Grecia antica e da tutti gli scritti elaborati si è giunti alla conclusione che “probare” (dimostrare), “delectare” (divertire il pubblico) e “movere animum” (persuadere) siano tre dei principi cardine di un discorso pubblico perfetto.

Vediamo insieme alcuni segreti per riuscire a parlare in pubblico senza emozionarsi e cercando di essere convincenti.

– Allenarsi e ammettere il proprio nervosismo. Affrontare le proprie paure con consapevolezza è il primo passo verso il successo. Continuare a chiudersi in se stessi o pensare di non riuscire non ci aiuterà, tanto vale iniziare a buttarsi e provare a superare ansia e nervosismo con del semplice esercizio. Iniziamo in piccolo e poi impariamo, piano piano, a gestire le emozioni davanti a un pubblico più vasto. Scherzare o ironizzare anche in pubblico sulle proprie debolezze è il primo passo, non solo per sdrammatizzare i propri “limiti”, ma anche per creare empatia con il pubblico.

– Prepararsi. Va bene l’emozione gioca brutti scherzi, ma prepararsi sull’argomento da discutere o essere saldi sulle opinioni che vogliamo far valere, motivandole, è il presupposto per essere sicuri. La sicurezza è la chiave del successo, sebbene l’emotività possa far perdere in alcuni casi la lucidità, concentrarsi e studiare tutti i cavilli dell’argomento che vogliamo discutere ci permetterà di essere più padroni della situazione e di non perdere il filo del discorso. Aiuti pratici: fai una scaletta, non imparare a memoria il discorso e provalo davanti a un amico.

– Respira. Sottovalutiamo spesso la respirazione eppure, sentirla, è il primo passo per capire le nostre sensazioni e gestirle. Ci sono vari esercizi che aiutano ma senza dubbio la respirazione diaframmatica è quella più semplice e corretta per sentirsi subito. Inspira, trattiene l’aria per 5 secondi e poi espira, più semplice di così!

– Non sei solo. Il fatto che ci sia un pubblico ad ascoltarti implica che c’è qualcuno pronto a recepire il tuo messaggio, quello che vuoi comunicare. Mettersi nei panni della propria audience, cercare di capire perchè sono lì e cosa si aspettano di sentire, è fondamentale. Pensare di essere utile al proprio pubblico è il primo passo per cercare di costruire un dialogo vero e sentirsi meno in imbarazzo. Se guardare una persona in particolare ti crea disagio, cerca tra la folla chi è distratto oppure trova un alleato, una persona che ti ispiri fiducia e che ti permetta di sentirti più tranquillo.

– Studia quelli bravi. Prendere spunto da chi è più bravo di te, osservarlo, studiarlo e cercare di adattare le sue qualità o strategie di comunicazione alle tue esigenze, può essere un ottimo modo per capire quali integrare nel tuo discorso o semplicemente comprenderne le mancanze.

– Guarda e sorridi. Sembrerà banale ma guardare le persone negli occhi, anche per pochi secondi permette di creare un primo contatto che incoraggerà le persone a ricambiare e le invoglierà all’ascolto. Onde evitare di escludere il resto della platea non fermarti alla prima fila. Cerca di guardare le persone negli occhi. Non le devi fissare, basta un contatto veloce (meno di 3 secondi). Se mantieni il contatto visivo, le persone si sentiranno incoraggiate a ricambiare e staranno quindi a sentire.