Perché con l'avanzare dell'età abbiamo più difficoltà a dormire?

Perché con l'avanzare dell'età abbiamo più difficoltà a dormire?

È un pensiero comune: quando si diventa anziani si ha bisogno di meno ore di sonno. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Il mondo del sonno è ancora per certi versi un mistero e non c’è una verità assoluta su questa faccenda, ma alcuni studi stanno dimostrando che forse questa nostra credenza potrebbe essere “un mito”.

In genere sono le persone anziane quelle ad avere più difficoltà durante la notte, in due modi: addormentandosi tardi e svegliandosi presto la mattina. In alcuni il disagio notturno è legato a una patologia, in altri casi però, anche senza sintomi fisici si possono presentare problemi.

Abbiamo visto che le ore di sonno si possono contare e stilare originali classifiche, ma questo non vuol dire che si sappia il numero preciso di ore di cui ognuno di noi ha bisogno per sentirsi riposato. Le persone anziane che dormono di meno non vuol dire che hanno anche bisogno di meno ore di sonno.

Uno dei motivi che spiegano la differenza di ore di sonno tra un anziano e un giovane è da cercarsi soprattutto nel ritmo circadiano. L’invecchiamento sconvolge anche i ritmi più forti e in questo modo la qualità del sonno è compromessa durante tutta la giornata.

Durante uno studio condotto dall’ospedale di Brigham è stato chiesto ad alcuni pazienti di dormire 16 ore al giorno per alcuni giorni. I pazienti tra i 60 e i 72 anni hanno dormito una media di 7,5 ore mentre i più giovani (tra i 18 e 32) quasi nove ore. Uno dei motivi di questo divario secondo i ricercatori stava nel fatto che i giovani avevano accumulato più stanchezza andando a dormire più tardi rispetto agli anziani. Così i ricercatori hanno monitorato i pazienti più anziani durante la notte e li hanno svegliati nei loro momenti di sonno profondo, facendogli accumulare più stanchezza. Il risultato? Hanno dormito le stesse ore dei più giovani.

La ricerca in questo campo è ancora molto lunga ma il consiglio dei medici è quello di prestare attenzione soprattutto al risveglio. Dopo 6,7,8 o 10 ore di sonno se non ci si sente ristorati bisogna affrontare seriamente il problema. La carenza di sonno, se sottovalutata, può avere un impatto a lungo termine sul nostro sistema immunitario e su molti altri aspetti della nostra salute.

Immagine via Flickr