Perché guardiamo i film horror se ci fanno paura?

Perché guardiamo i film horror se ci fanno paura?

Si chiama il paradosso dell’horror: perché siamo attratti dai film dell’orrore se ci spaventano così tanto?

Joanne Cantor, ricercatrice dell’università del Wisconsin, ha studiato a fondo l’argomento: “Senza dubbio deve esistere qualcosa di molto forte per avvicinare le persone a vedere questo genere di film, perché non è logico. La maggior parte di noi ama infatti vivere esperienze positive.”

Qualcuno potrebbe difendersi dicendo che alla fine si tratta di un innocuo intrattenimento, ma Joanne ha obiettato al sito webmd che anche dopo la visione di questi film l’effetto di spavento continua e può durare molto tempo. In pratica, tutt’altro che un innocuo intrattenimento.

Glenn Sparks, professore presso la Purdue University, ha studiato gli effetti dei film horror sulla fisiologia degli spettatori. Quando le persone guardano immagini terrificanti, il loro battito cardiaco aumenta fino a 15 battiti in più al minuto, le mani sudano e la temperatura corporea scende di qualche grado.

Questo perché il nostro cervello non si accontenta dell’idea che sia solo un film e reagisce come se quello che vedesse fosse reale. Il fatto che li ricordiamo per tanto tempo è dovuto al nostro cervello, che immagazzina i ricordi nell’amigdala, la parte che gestisce le emozioni, rendendo difficile dimenticarsene in fretta.

Ma allora perché lo facciamo? Secondo Sparks sarebbe un residuo dell’antico rito tribale di passaggio.

“Nella nostra cultura da sempre c’è il bisogno di padroneggiare situazioni difficili, minacciose. È quello che ad esempio facevano i nostri antenati con i riti di iniziazione che segnavano l’ingresso nella vita adulta. Il cinema dell’orrore è un modo alternativo per sopperire a questa mancanza.”

Questa non è l’unica spiegazione: secondo il ricercatore James B. Weaver molti giovani amano questo genere di film per il piacere di trasgredire il volere dei genitori. Joanne Cantor parla invece di curiosità innata nell’essere umano.

Secondo il maestro del brivido Stephen King, che conosce sicuramente l’argomento, i film dell’orrore sarebbero una valvola di sicurezza per sfogare i nostri impulsi più profondi.

Immagine via Wikimedia