Ecco perché dovremmo riprendere la vecchia abitudine di leggere prima di dormire

Ecco perché dovremmo riprendere la vecchia abitudine di leggere prima di dormire

La lettura e la tecnologia formano un binomio che va trattato con i guanti, maneggiato con cura, soprattutto in questo momento visto che abbiamo a disposizione una grandissima quantità di notizie e diversi modi per leggerle.

Anche le forme di intrattenimento dei più piccoli sono cambiate, sempre più genitori si rivolgono ai tablet e alle app per stimolare la lettura dei figli, non sempre con risultati soddisfacenti.

Alcune volte la tecnologia può essere d’aiuto, come mai prima d’ora, per le persone che hanno difficoltà nella lettura, come i dislessici, rendendo più semplice la lettura dei testi. Ma per la maggior parte degli altri casi le vecchie abitudini fanno ancora la differenza per la nostra salute.

A tarda sera, quando ci ritiriamo a letto, capita sempre più spesso di percepire una certa stanchezza, dovuta, anche se non ce ne accorgiamo, all’abuso di televisione e social network, consultati dagli smartphone che non lasciamo neanche quando siamo sotto le coperte. Proprio a fine giornata, come se non bastassero tutte le ore giornaliere, ci ritroviamo a consultare per l’ultima volta il nostro cellulare senza pensare che stiamo affaticando ancora di più il nostro cervello e i nostri occhi (con il rischio di procurare danni anche alla nostra memoria.

Le ricerche recenti sono molto chiare riguardo ai benefici della lettura: può aiutare a incrementare la nostra capacità di memoria, abbassare il nostro livello di stress, aiutare a prevenire l’alzheimer, può essere terapeutica, alzare il nostro livello di attenzione e molto altro.

Quando parliamo di sonno, però, è bene precisare che ognuno ha i suoi ritmi e i suoi orari; quello che segue vuole allora essere un consiglio generale, una buona norma per tutti: leggere a letto migliora la qualità del sonno.

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Se non riusciamo a prendere sonno spesso ci rivolgiamo a una serie TV o a un film. Altre volte apriamo il nostro cellulare e controlliamo le ultime news, ma l’effetto è spesso contrario a quello che stiamo cercando di ottenere (dormire). Invece che appisolarci ci risvegliamo. Il problema infatti nasce dallo schermo luminoso. La presenza di una forte luce durante le ore notturne “dice al nostro cervello” di stare sveglio, perché non percepisce il momento di riposo della giornata. La situazione peggiora se ascoltiamo anche dei suoni oltre allo stimolo luminoso.

Leggendo un libro di carta invece ci si avvolge in una “bolla” di silenzio e di luce soffusa che alla lunga spinge il nostro cervello a rilassarsi e i nostri occhi a chiudersi dolcemente. I livelli di stress accumulati durante il giorno si abbassano, così come il ritmo del nostro battito cardiaco.

Certo, così come succede durante la visione di una serie TV, può capire che ci appassioniamo a tal punto a un libro che non lo vogliamo lasciare per dormire. Ma anche se continuiamo a leggere, questo aiuta molto di più la nostra mente a rilassarsi rispetto a uno schermo luminoso.

Leggere un pezzetto di libro ogni sera, poi, non soltanto ci aiuta a “riappassionarci alla lettura” in questo momento in cui l’editoria ne ha bisogno, ma ci fa venire l’acquolina in bocca e anticipare la lettura a letto, aiutandoci a farci rilassare ancora prima. L’effetto della lettura a letto è simile a quello di una seduta di yoga, permettendoci di ritrovare l’equilibrio per il nostro corpo e dando stimoli alla nostra mente.

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